lunedì 5 maggio 2014

E' IL MOMENTO DELL'ANIMA

E' il momento dell'anima Fratelli, questi sono grandi giorni per noi che viviamo in altri mondi paralleli alla terra ma da voi distanti anni luce sia come distanza che come evoluzione spirituale. Voi parlate spesso dei nostri mezzi di atteraggio per la salvezza della terra e dei suoi abitanti ma noi oggi vogliamo parlare della salvezza dell'anima, la parte Divina che vibra dentro ogni uomo e che da voi viene sempre sottovalutata. E' l'anima che bisogna principalmente salvare, custodire e risvegliare. In tantissimi uomini l'anima si è come assopita, non avete più tempo di parlare neanche con voi stessi, così non create quello spazio dentro di voi per poter fare un viaggio nel vostro microcosmo per vedere se sentite delle vibrazioni e delle sensazioni. Questo è il compito principale di noi Angeli: creare dei momenti in cui l'uomo che vive sulla terra sisofferma e crea lo spazio dentro dise per dare modo all'anima di comunicare per vivere insieme quella gioia che Dio dà a tutti i suoi figli. Tutti gli esseri che trapassano dalla terra si meravigliano di questa grandiosità, anche quando oltrepassano il tunnel che porta verso la luce, la pace e la speranza, sono increduli nel vedere che tutto è gioia, anche nel tunnel c'è musica perchè sono accompagnati da Angeli che cantano la lode e la gloria del ritorno del figlio. In questi giorni faremo questa prova: col nostro canto scuoteremo la parte interiore di voi fratelli per farvi gioire con noi. Noemi

domenica 4 maggio 2014

GLI ESSERI DEL RAGGIO BLU

Negli ultimi 100 anni gli Esseri Indaco, Arcobaleno, Cristallo e voi, i Raggi blu, vi siete incarnati per creare un cambiamento vibrazionale verso le dimensioni superiori. Voi Esseri Raggio blu siete quelli trascurati e dimenticati, e siete stati essenziali per pulire e preparare le basi per l'ascensione dell'umanità. Grazie a voi, Raggi Blu, la Terra sarà in grado di prendere il suo posto legittimo nel concilio universale galattico di unità e di pace. Sei un Raggio blu? Avete sentito parlare di Bambini Indaco e Cristallo, ma per quanto riguarda quelli che sono venuti prima di loro ? Provieni dal Raggio Blu? Gli Esseri del Raggio Blu sono un gruppo animico empatico ultra sensibile come gli Indaco che provenivano da molti pianeti diversi ascesi e dai reami di luce per illuminare il codice genetico dell'umanità e elevare la coscienza di Dio su Gaia. Essi sono il raggio perduto dei LightWorker. Come Esseri del Raggio blu, siete venuti a trasformare il DNA danneggiato, mutato dell'umanità, e impostare le basi per gli altri raggi che devono arrivare. Non siete stati riconosciuti per la vostra luce divina unica e avete dovuto riconoscervi voi stessi... Ricordate Raggi blu, c'è molto di più in arrivo per voi, perché il vostro tempo è venuto . La missione dei Raggi Blu. Infiltrarsi nel sistema con normali capacità, ricordando sempre chi siete e da dove venite, piantare i semi della pace, amore, luce e maggiore consapevolezza. Non importa quanto doloroso , lungo o faticoso fosse il lavoro, era la vostra missione e avevate gli strumenti spirituali, l'intuizione e la luce divina per vedere attraverso. Caratteristiche dei Raggi Blu · ' Trasformatori' , utilizzando l'alchimia trasmutate naturalmente le energie inferiori. · Fascia di età media: oltre 30 anni, 50 (e più. Very Happy ) · Tendete ad essere segni di acqua e aria: Pesci , Scorpione , Cancro , Gemelli , Acquario , Bilancia e con influenze Vergine . · Avete similitudini con Esseri Indaco, Cristallo e Arcobaleno. Ultra sensibili, intuitivi, in grado di comunicare facilmente con i regni superiori. Avete sacra conoscenza e saggezza. · Spesso scambiati per un Indaco. · Molto adattabili ed empatici. · Più riservati e tranquilli rispetto agli indaco e mistici nel vostro modo di guardare. Vecchie anime potete sembrare più eterei, nativi delle stelle. · Comunicate e vi esprimete attraverso le arti creative e lo Spirito. E ' molto importante per voi esprimervi. E ' parte della vostra missione. · Potrebbero esserci voluti molti anni per essere in grado di parlare ed essere visti. · Avete blu nella vostra aura o un sacco di blu intorno a voi. Avete anche viola per aiutarvi a trasmutare le densità più basse. . Lavorate con l'Arcangelo Michele, Saint Germain e il Fuoco Viola. · Per la maggior parte siete guaritori energetici o spirituali e desiderate guarire e aiutare gli altri. · Siete tipi “acqua”. Fluidi, emotivi, non statici, e associati con l'archetipo del femminile divino. . La musica, il suono, il movimento, la danza e la natura sono molto importanti per voi. · Avete imparato a nascondere le vostre abilità soprannaturali e regali, siete nel background in attesa, guardate, osservate sapendo. · Siete stati preparati per quando gli eventi e la conoscenza interiore vi attiveranno per cambiare e imboccare un più alto sentiero. . Tale attivazione sarà in sintonia con voi e la vostra essenza e verrà ad influire sulla vostra carriera, gli hobby, gli obiettivi e le relazioni . · La maggior parte di voi non è nata da genitori spirituali o illuminati. Avete dovuto guarire e trasformare molti danni genetici familiari, traumi emotivi e disfunzioni. · Vi sentite collegati ai termini Lavoratori di Luce, Figli delle Stelle, Pleiadi, Sirio, agli studi esoterici e alle razze evolute della terra. Siete energeticamente allineati ai Lemuriani e agli Atlantidei. · Avete incredibili doni spirituali latenti e talenti che non sono completamente attivati . · Vi sentite fuori fuori posto nella vostra famiglia, sentite che la vostra famiglia biologica non è la vostra vera origine. Sentite di venire dalle stelle, da un altro pianeta o da una razza evoluta. . Portatori di pace con la famiglia e con gli amici. · Avete una grande resistenza interiore. Arrivate all'obiettivo. · Siete molto sensibili agli alimenti, sostanze chimiche, l'ambiente, il rumore e l'elettricità . · Avete necessità di bere molta acqua di sorgente che ha ancora la forza vitale in essa, e di essere collegati al deva dell'acqua . Sfide per i Raggi Blu · Tendete a sfuggire, ad essere in altri reami o di essere da soli per molto, vi sentite soli e diversi . · Stanchezza cronica perché sempre trasformate le energie o lasciate il corpo, spesso e a lungo . · Disturbi dell'apprendimento · Difficoltà e frustrazione nel comunicare. · Hanno detto: Tu sei diverso. Ti immagini le cose. Sii realista. · Può accadere che entità, attacchi psichici e forme pensiero negative vengano a voi, perché i Raggi Blu trasformano e mostrano loro la luce . · Avete avuto danni genetici da trasformare. · Siete molto adattabili e empatici, e quindi potreste rimanere a lungo in rapporti, situazioni o ambienti mal funzionanti. · Necessità di mantenere i limiti energetici e la consapevolezza e imparare a rimanere in contatto col corpo. © 2010 Shekina Rose, All Rights Reserved http://www.shekinaspeaks.com shanti Amministratore Amministratore Informazioni utente Informazioni utente http://www.cittadiluce.net/gli-esseri-del-raggio-blu-t8511.html

RITROVARE LA VIA

RITROVARE LA VIA Fratelli, un tempo l’uomo manteneva le sue radici nel mondo, ma soprattutto era il mondo che viveva dentro di lui. C’era sempre un legame tra l'uomo e il tempo che passava. La completezza per Dio era quella di aver messo in ogni suo figlio una piccola parte di se, una piccola parte invisibile: la Scintilla Divina. Tutto era racchiuso nell’anima e tutto ciò che essa racchiudeva era la saggezza di Dio. Purtroppo oggi per l'uomo ha più valore ciò che è visibile, ciò che emerge e che sta cercando di tagliare quel filo sottile che ci lega eternamente al Padre. Il risultato è che l’uomo ha isolato sempre più la sua parte interiore, staccandola dal resto del creato e diventando così meno riflessivo e più istintivo. Fratelli, un deserto profondo si sta creando in ogni uomo mettendolo in guardia da tutto ciò che più teme, ma questa sua difesa non fa altro che allontanarlo di più dalla vita stessa. Come potete recuperare il contatto con l’essenza che vive in ognuno di voi? Dovete riscoprire le vostre origini, ritrovare le cose che vi davano felicità e soprattutto riuscire a riascoltare quella voce interiore che Dio ha voluto donarci e che spesso, anche se non ve ne siete accorti, vi ha fatto scegliere la strada giusta. Quando si dice aprire il proprio cuore si intende ascoltare la voce di Dio, assimilarla, sentirsi bene con lui e poi, uniti nel sentiero, iniziare la propria giornata. Noemi

I FILI CHE CI LEGANO ALL'ALDILA'

I FILI CHE CI LEGANO ALL'ALDILA Sulla terra, qualcuno dice ancora che dopo il trapasso non esiste niente, che non è mai tornato indietro nessuno da lassù a dirci qualcosa, quando una persona trapassa, quasi nessuno crede alla sua rinascita: appena il corpo biologico cessa di vivere le particelle immortali si scompongono e immediatamente si ricompongono prendendo la forma dell'uomo creato da Dio. Ma perchè l'uomo non crede, non si sofferma su ciò che dicono le persone che fanno da mezzo e che sono sempre esistite da secoli e che dicono la verità: dopo la grande sofferenza sulla terra si riceve il premio della vita eterna, dell'eterna gioventù, dell'eterno amore che fa vibrare tutti i fili che ti appartengono e attraverso le loro vibrazioni si vivono tutte le gioie e le sofferenze e lo sviluppo della vita di tutti coloro che si è lasciato sulla terra. Questi sono i fili che ti legano alla tua famiglia, alla tua compagna, ai tuoi figli e ti permettono di godere di tutto quello che i tuoi cari fanno sulla terra nella gioia e anche nel dolore. Quando i tuoi figli stanno male si possono toccare tutti i fili che possono essere loro di aiuto per farli vivere più sereni. Certo che quassù le leggi sono molto rigide e bisogna essere pronti a seguirle con amore perchè Dio è il Padre che ha creato tutto ed è il padrone del tutto ma ai suoi figli non chiede niente solo amore ed obbebienza. Attraverso tutti i fili che legano l'umanità all'aldilà ci si circonda di tanta energia che giunge dalla terra e che può anche essere distribuita. E' la fede che veicola e spinge l'energia. Ah se sulla terra tutti riuscissero a capire la forza che l'uomo ha con il dono della fede! La fede oltrepassa montagne rocciose, supera qualsiasi ostacolo e può spingere l'energia anche oltre l'antiuniverso fino a giungere a Dio, l'onnipotente che tiene fermo il mondo. Se non ci fosse Dio, con tutto quello che l'uomo sta facendo al povero pianeta, tutto sarebbe già crollato. Quando si giunge lassù si vorrebbe gridare ai propri cari e al mondo intero: quassù è la vera vita fatta di gioia, serenita e felicità, grazie del compenso che ci date, grazie a tutti e insieme a tutti gli angeli vostri protettori e con il nostro Grande Gesù con amore vi abbracciomo tutti. Noemi

sabato 3 maggio 2014

GESU' E L'ARCANGELO MICHELE

GESU' E L'ARCANGELO MICHELE Le prove scritturali mostrano che Michele era il nome del Figlio di Dio prima che lasciasse il cielo per diventare Gesù Cristo e anche dopo che vi tornò. Michele è l’unico chiamato “arcangelo”, che significa “angelo capo” o “angelo principale”. Questo termine ricorre nella Bibbia solo al singolare. Ciò sembra indicare che Dio ha designato uno soltanto quale capo delle schiere angeliche. In 1 Tessalonicesi 4:16 la voce del risuscitato Signore Gesù Cristo viene definita “voce di arcangelo”, e ciò fa pensare che lui stesso sia in effetti l’arcangelo. Questo versetto lo descrive nell’atto di scendere dal cielo con “una chiamata di comando”. È solo logico dunque che la voce che esprime questa chiamata di comando sia definita con un termine che non sminuisca la grande autorità di cui ora è investito Cristo Gesù quale Re dei re e Signore dei signori. (Mt 28:18; Ri 17:14) Se il titolo “arcangelo” non si riferisse a Gesù Cristo, ma ad altri angeli, l’espressione “voce di arcangelo” non sarebbe appropriata: sarebbe una voce meno autorevole di quella del Figlio di Dio. Ci sono anche altri elementi che permettono di affermare che Michele è effettivamente il Figlio di Dio. Daniele, dopo aver menzionato per la prima volta Michele (Da 10:13), mise per iscritto una profezia di grande portata che riguardava anche il “tempo della fine” (Da 11:40) e poi dichiarò: “E durante quel tempo sorgerà Michele, il gran principe che sta a favore dei figli del tuo popolo”. (Da 12:1) Il ‘sorgere’ di Michele doveva essere accompagnato da “un tempo di angustia come non se ne sarà fatto accadere da che ci fu nazione fino a quel tempo”. (Da 12:1) Nella profezia di Daniele spesso ‘sorgere’ si riferisce all’azione di un re che assume il potere regale o agisce effettivamente in quanto tale. (Da 11:2-4, 7, 16b, 20, 21) Ciò conferma la conclusione che Michele è Gesù Cristo, in quanto Gesù è il Re nominato da Geova, incaricato di distruggere tutte le nazioni ad Har-Maghedon. — Ri 11:15; 16:14-16. Il libro di Rivelazione (12:7, 10, 12) menziona Michele in relazione all’istituzione del Regno di Dio e collega questo avvenimento con guai per la terra: “E scoppiò la guerra in cielo: Michele e i suoi angeli guerreggiarono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli guerreggiarono. E udii nel cielo un’alta voce dire: ‘Ora son venuti la salvezza e la potenza e il regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli . . . Per questo motivo rallegratevi, o cieli e voi che risiedete in essi! Guai alla terra e al mare’”. Gesù Cristo è poi descritto quale condottiero degli eserciti celesti che guerreggiano contro le nazioni della terra. (Ri 19:11-16) Ciò farebbe presagire un periodo d’angustia, incluso logicamente nel “tempo di angustia” che accompagna il ‘sorgere’ di Michele. (Da 12:1) Poiché il Figlio di Dio dovrà combattere contro le nazioni, è solo ragionevole che sia lo stesso che con i suoi angeli ha già combattuto contro il sovrumano dragone, Satana il Diavolo, e i suoi angeli. Nella sua esistenza preumana Gesù era chiamato “la Parola”. (Gv 1:1) Aveva anche il nome proprio Michele. Conservando il nome Gesù dopo la risurrezione (At 9:5), “la Parola” si identifica col Figlio di Dio sulla terra. Riprendendo il suo nome celeste Michele e il suo titolo (o nome) “La Parola di Dio” (Ri 19:13) si ricollega con la sua esistenza preumana. Lo stesso nome Michele, che significa “chi è simile a Dio?”, fa notare che Geova Dio è senza uguali e che Michele, il suo arcangelo, è il suo grande Sostenitore o Vendicatore. È il caso di sottolineare in questo Forum che la nascita di Gesù come essere umano non fu l’inizio della sua esistenza. Prima che Gesù nascesse, un angelo apparve a Maria per annunciarle che avrebbe avuto un figlio mediante lo spirito santo, e le disse di mettergli nome Gesù. (Luca 1:31) Durante il suo ministero Gesù parlò spesso della sua esistenza preumana. — Giovanni 3:13; 8:23, 58. Pertanto, quando si parla dell’arcangelo Michele, ci si riferisce a Gesù nella sua esistenza preumana; e dopo la sua risurrezione e il suo ritorno in cielo, Gesù riprese ad essere Michele, il capo degli angeli, “alla gloria di Dio Padre”. — Filippesi 2:11.http://www.biblistica.net/topic.asp?TOPIC_ID=988&FORUM_ID=50&CAT_ID=10&Forum_Title=Discussioni+sul+messia&Topic_Title=Ges%F9+%E8+l%27arcangelo+Michele%3F

venerdì 2 maggio 2014

IPAZIA D'ALESSANDRIA LA MARTIRE DEL FANATISMO CRISTIANO

IPAZIA D'ALESSANDRIA LA MARTIRE DEL FANATISMO CRISTIANO Ipazia D'Alessandria LA MARTIRE DEL FANATISMO CRISTIANO Figlia di un celebre matematico del Museo dell'insegnamento di Alessandria d'Egitto, Teone, il cui Commentario all'Almagesto di Tolomeo viene considerato uno dei migliori lavori di astronomia della scuola alessandrina, Ipazia, nata intorno al 370, fu istruita dal padre nelle scienze esatte (specialmente astronomia e geometria), ma subì anche influenze teosofiche e occultistiche, in quanto frequentò la scuola neoplatonica di Alessandria. A quel tempo ogni filosofo o scienziato alessandrino era un po' alchimista, in quanto i confini tra scienza e magia non erano rigorosamente tracciati. Non dimentichiamo che i greci avevano raccolto in Alessandria il sapere magico, mistico ed esoterico, andato poi distrutto, delle filosofie e religioni egizie e assiro-babilonesi. Si devono a Ipazia e a suo padre le edizioni delle opere di Euclide, Archimede e Diofanto che presero la via dell'Oriente durante i secoli, e tornarono in Occidente in traduzione araba, dopo un millennio di rimozione. Ed è noto anche il loro lavoro a proposito del “Sistema matematico” di Tolomeo, astronomo, matematico e geografo alessandrino del II sec. la cui teoria astronomica geocentrica restò in auge fino alla “rivoluzione copernicana” del XVI secolo. Su di lei non vi sono dati sicuri, non essendoci rimasto alcuno scritto: sono citati solo tre titoli di tre opere di matematica e di astronomia: Commentario alla Aritmetica di Diofanto, Commentario al Canone astronomico e Commentario alle sezioni coniche d'Apollonio Pergeo, considerato il suo capolavoro All'insegnamento delle scienze esatte è certo che aggiunse quello della filosofia, commentando Platone, Aristotele e i filosofi maggiori. Il suo discepolo più illustre fu Sinesio di Cirene, filosofo neoplatonico, poeta e oratore, che poi divenne, forse tradendo l'insegnamento di Ipazia, vescovo cristiano di Tolemaide. Dopo la morte di Ipazia egli cercherà di fondere le dottrine gnostiche con quelle neoplatoniche, senza tuttavia perdere mai di vista la fondamentale concezione platonica alla quale si attenne da vicino in due opuscoli: uno "sugli Egizi", dove espose in forma allegorica le condizioni della corte di Costantinopoli, l'altro "sui Sogni" in cui sostenne la possibilità di servirsi del sogno a scopo divinatorio. Le coniche di Apollonio Insegnava come Socrate per le strade e il prefetto romano Oreste si diceva che cercasse il suo consiglio nelle questioni di carattere pubblico e che addirittura fosse suo discepolo. Ipazia non teneva il suo sapere per sé, né lo condivideva soltanto con i suoi allievi. Al contrario, lo dispensava con grande liberalità a chiunque e per questo si conquistò grande considerazione fra i suoi concittadini. Ipazia insegnò ininterrottamente ad Alessandria per più di vent’anni. Molto importante per la sua formazione culturale fu un viaggio compiuto ad Atene, ove si aggregò alla scuola teosofica di Plutarco. Ipazia vedeva nel cristianesimo soprattutto il fanatismo e la violenza, in quanto il vescovo Teofilo aveva fatto distruggere, oltre a vari monumenti della civiltà greco-orientale, anche il famoso tempio di Serapide e l'annessa biblioteca. Seguace di un sistema eclettico di filosofia, Ipazia può essere considerata come una gnostica che cercò di difendere la rinascita del platonismo contro il cristianesimo. I neoplatonici, che si diffusero dal III al V sec., volevano la fusione di tutte le chiese in un unico organismo a sfondo più filosofico che teologico, o se vogliamo più intellettuale che ecclesiale. La scuola di Alessandria appartiene, stando alle fonti classiche, all’ultima grande corrente del neoplatonismo, fiorita tra la prima metà del V e la prima metà del VII secolo. La tendenza erudita, che aveva man mano acquistato rilevanza nelle scuole che la precedettero, era diventata qui prevalente, respingendo in secondo piano la speculazione prettamente metafisica. Il disinteresse per la costruzione della gerarchia emanatistica che era stata concepita nei suoi tre momenti della permanenza in sé, dell'uscita da sé e del ritorno in sé, aveva condotto all'abbandono di quel politeismo classico che in tale gerarchia era stato inquadrato, soprattutto ad opera della scuola siriaca. In teoria le possibilità d'intesa col cristianesimo (ovvero con la scuola catechetica alessandrina) sembravano essere maggiore che altrove, ma proprio la sensazione che questa forma di neoplatonismo potesse costituire un'alternativa valida al cristianesimo, faceva dei cristiani i nemici più accesi, che mal digerivano peraltro l'accentuato interesse del neoplatonismo per le questioni di carattere scientifico. Dopo la morte del vescovo Teofilo, la cattedra vescovile fu occupata, nel 412, da suo nipote Cirillo, di idee fondamentaliste, specie contro i novaziani e i giudei, e che venne subito in urto col prefetto romano Oreste. Come noto il cristianesimo, che cessò d'essere perseguitato con l'editto di Costantino nel 313, diventando religione di stato con l'editto di Teodosio nel 380, iniziò a sua volta a perseguitare nel 392, quando furono distrutti i templi greci e bruciati i libri pagani. Vari scritti del cristianesimo primitivo, quali l'Epistola agli Ebrei, quella attribuita a Barnaba, la Didachè, secondo molti storici proverebbero che in Alessandria c'era una spiccata tendenza della stessa chiesa ufficiale verso lo gnosticismo. A questo tendenza intellettualistica aveva cercato di porre rimedio la scuola catechetica, ma la difesa non era stata condotta senza far gravi concessioni all'avversario, ammettendo, oltre all'interpretazione allegorica delle scritture, l'esistenza di una gnosi ortodossa, che rendeva perfetto chi la possedeva e l’innalzava al di sopra del semplice fedele. Cirillo si trova nella difficile situazione di porre un argine alla scuola catechetica che intreccia rapporti sempre più stretti con i rappresentanti neoplatonici alessandrini e la necessità di dettare la formula della retta fede in Oriente, in virtù di quella tradizione dottrinale che gli derivava da Demetrio. Ad Alessandria vi erano, allora, pagani e idolatri d'ogni culto, e cristiani di tutti gli scismi ed eresie, nonché una cospicua colonia di ebrei fatta oggetto di discriminazioni da parte dei cristiani. Gli ebrei, risentiti, si difesero e il patriarca Cirillo li cacciò dalla città saccheggiandone le sinagoghe. Il prefetto Oreste fece arrestare un seguace di Cirillo, sottoponendolo a pubblica punizione, ma una folla cristiana, per rappresaglia, ferì il prefetto. A motivo di ciò l'attentatore, che era monaco, fu giustiziato e Cirillo ne fece l'elogio come fosse stato martirizzato. Cirillo tentò di conciliarsi con Oreste, ma il tentativo fallì, forse anche a causa di Ipazia. Oreste invano sollecitava l'intervento dell'imperatore d'Oriente Teodosio II, il quale però era soggetto alla volontà della sorella Pulcheria, imperatrice di fatto e strettamente legata al cristianesimo di Cirillo. Cirillo, che mal sopportava la predicazione pagana di Ipazia, divenuta ad Alessandria la rappresentante più qualificata della filosofia ellenica, si convinse che l'ostacolo maggiore alla risoluzione della controversia fosse proprio lei. Pur non dando un espresso ordine, egli istigò il gruppo fanatico di monaci parabolani ed eremiti della Tebaide guidati da Pietro il Lettore a togliere di mezzo Ipazia. E così, dopo averla trascinata fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario, quasi volessero compiere una sorta di sacrificio umano, prima Pietro con una mazza ferrata, poi gli altri monaci con pugnali fatti di conchiglie, massacrarono il corpo di Ipazia e lo bruciarono. Era l'anno 415, il IV dell'episcopato di Cirillo. Gli assassini rimasero impuniti. Oreste chiese un'inchiesta; Costantinopoli non poté non concederla, e mandò ad Alessandria un tale Edesio, il quale non fece nulla, poiché si lasciò corrompere da Cirillo. Oreste ottenne soltanto dei provvedimenti per arginare l'ingerenza politica dei vescovi nei poteri civili. Cirillo in seguito verrà addirittura santificato come esempio di sicura ortodossia. Fu Damascio, filosofo neoplatonico (480/prima metà del sec.VI a.C.), quinto successore di Proclo nello scolarcato dell’Accademia, che per primo, nella Vita di Isidoro, incolpò Cirillo del delitto. Nella Storia ecclesiastica dell'ariano Filostorgio, nato circa il 368 d.C. e dunque contemporaneo dei fatti narrati, si arriva a sostenere che l'assassinio non era opera di una amorfa folla fanatica, ma di quel clero cristiano che, ad Alessandria in modo particolare, voleva spadroneggiare su tutti. In ogni caso, la partenza frettolosa, successivamente, di molti dotti, segnò l'inizio del declino di Alessandria come il più grande centro di erudizione antica. Gli ultimi neoplatonici furono tolti di mezzo dall'imperatore Giustiniano, che chiuse la scuola platonica nel 529 d.C. Essi fuggirono in Persia presso Chosroe I, il quale era curioso di filosofia e garantì di professare liberamente il platonismo (531). Questo diritto fu addirittura sancito nel trattato di pace tra Giustiniano e Chosroe. E' degno di nota come, al crepuscolo ormai del pensiero greco, la libertà di filosofare venisse garantita ai Greci, contro il loro cristianissimo imperatore, dall'ultimo grande sovrano persiano, della dinastia dei Sassanidi. Ipazia viene ricordata, ancora oggi, come la prima matematica della storia, anzi, fu la sola matematica per più di un millennio: per trovarne altre, da Maria Agnesi a Sophie Germain, bisognerà attendere il Settecento. Ipazia fu anche l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio.http://www.antiguatau.it/aggiornamenti%203/pagine%20di%20teosofia/ipazia.htm

giovedì 1 maggio 2014

IL VEGETARIANESIMO DELLA FRATELLANZA BIANCA UNIVERSALE

IL VEGETARIANESIMO DELLA FRATELLANZA BIANCA UNIVERSALE Sebastiano Tringali Omraam Mikhaël Aïvanhov . IL VEGETARIANESIMO di Omraam Mikhaël Aïvanhov . Il vegetarianesimo è una regola di vita che non deve essere imposta, altrimenti provoca squilibri sia fisici che psichici. Questa disciplina necessita una matura riflessione che deve portare, a poco a poco, verso una decisione presa liberamente. Poiché non basta semplicemente sopprimere la carne dai pasti; al contrario, per preservare un sano equilibrio alimentare, è indispensabile sostituire la carne con altre proteine vegetali. D’altra parte, l’assimilazione delle proteine è favorita da uno stile di vita che faccia intervenire il sole, l’aria pura, la natura e certe attività spirituali. . Il passaggio al vegetarianesimo . Il passaggio al vegetarianesimo generalmente si coniuga ad un cambiamento dello stile di vita, ad un adattamento, una trasformazione di certe abitudini (lo si fa con uno scopo preciso). E’ molto importante che quelle trasformazioni si effettuino con cognizione di causa, nell’armonia e come risultato di una libera scelta. Le motivazioni personali e lo stato d’animo sono fattori determinanti per la riuscita di tali cambiamenti. . differenza tra il nutrimento carnivoro e il nutrimento vegetariano . “La differenza tra il nutrimento carnivoro e il nutrimento vegetariano sta nella quantità di raggi solari che contengono. I frutti e le verdure sono talmente impregnati di luce solare che si può dire che siano una condensazione della luce. Dunque, quando si mangia un frutto o una verdura si assorbe luce solare che non lascia in noi alcun residuo. La carne, al contrario, è piuttosto povera di luce solare ed è per questo che imputridisce rapidamente.” . Hrani Yoga, il significato alchemico e magico della nutrizione . Gli effetti della paura . Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli? . ” Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.” . Conferenza non pubblicata n° 304 . il risultato del massacro degli animali . “In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile. . Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. . Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.” . Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione . Fonte: http://www.fratellanzabiancauniversale.it/ www/https://scienzanewthought.wordpress.com/category/fratellanza-bianca-universale/

PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...