sabato 12 dicembre 2015

INVOCAZIONE DEI SETTE RAGGI

INVOCAZIONE DEI SETTE RAGGI
   
    In questa Invocazione si sintetizzano alcune delle qualità dei Sette Raggi collegate ai relativi aspetti del  “Lavoro magico”  da svolgere nell’Età dell’Acquario.
   
    Signore del Raggio della Volontà e del Potere,
     il nostro Potere sia sanare ed elevare.
    La nostra Volontà sia il Servizio
    nato dal Dono ardente del cuore.
   
    Signore del Raggio della Saggezza e dell’Amore,
     la nostra Saggezza  tutto intuisca
    intravedendo le Cause originarie
    e il nostro Amore tutto includa.
   
    Signore del Raggio dell’Intelligenza,
     l’Intelletto si illumini della Visione.
    La mente ceda all’Anima adombrante
    rivolta all’Assoluto, in cui viviamo e siamo.
   
    Signore del Raggio dell’Armonia,
    il conflitto che disgrega si dissipi in Comprensione.
    L’anima riecheggi  l’Armonia della Vita Una
    rinnovando  perpetuamente l’Accordo con ognuno.
   
    Signore del Raggio della Scienza,
    al di là dell’amore per la sapienza finita degli uomini,
    sia praticata la Sapienza infinita dell’Amore,
    fonte primigenia della  Vita Una.
   
    Signore del Raggio della Devozione e dell’Ideale,
    l’anima sia in ascolto dell’Interiore.
    Cuore e Mente siano dedicati al Superiore
    e il  nostro Ideale sia la Fratellanza.
   
    Signore del Raggio della Geometria e delle Leggi,
    Ordine e Ritmo governino il nostro Essere.
    Le note terrene  risuonino nella Sinfonia del Piano
    e l’eterna Aspirazione umana sia esaudita.
   
    Che anime potenti, intuitive, armoniose, sagge e dedicate
    svolgano la loro parte nella Sintonia dello Spirito
    e sublimino l’immenso  dolore del Mondo
     in Coscienza evolvente,
    seme per il Sacro Pianeta che si avvera.

di ALICE A. BAILEY


venerdì 11 dicembre 2015

GIUBILEO IL SIGNIFICATO DELL'11 11

Giubileo, il significato dell’11:11

Scritto da: Giovannina Molaro 8 dicembre 2015 in Folklore














Tutta ciò che ci circonda, compresa la nostra esistenza, è determinato dai numeri: immaginiamo l’Universo come un’infinita sequenza di numeri, la cui combinazione genera condizioni e circostanze dell’esistere.
Secondo Jung, il numero è la più primitiva espressione dello spirito, ossia l’aspetto dinamico dell’inconscio. L’inconscio collettivo è come un campo di energia dentro il quale splendono gli Archetipi, secondo un ordine ben preciso. Tale principio ordinatore è stabilito dai numeri.

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Numerologia

Agostino riteneva che la mente avesse il compito di rintracciare le corrispondenze matematiche dell’Universo, dove i numeri rappresentano un linguaggio divino offerto agli umani per conoscerne i segreti.
I numeri sono simboli, laddove i simboli rappresentano un sistema di decodificazione di tutte le cose. Dunque, i numeri consentono di oltrepassare le nostre barriere mentali, al di là della quale è possibile entrare in connessione con lo Spirito dentro di noi e con l’Universo.

Attraverso i numeri, nel cervello viene attivato un codice che scandisce la nostra esistenza: l’ora ci “comanda” quando andare e tornare, le date ci ricordano le ricorrenze che per noi sono importanti, determinando “quantitativamente” la nostra vita. I numeri vanno a comporre messaggi che provengono dal mondo esterno per stimolare il nostro inconscio alla comprensione.

L’ 8 dicembre 2015, una sequenza numerica ha messo in relazione ogni individuo con l’evento più atteso in tutto il mondo: il Giubileo.

Giubileo della Misericordia: cosa c’è da sapere

Il Giubileo è l’anno di remissione dei peccati, un momento di riconciliazione e conversione. Il termine deriva dall’ebraico yobel, un corno d’ariete che veniva suonato per segnalare l’inizio del Giubileo, ossia un periodo che ricorreva ogni 50 anni, durante il quale la terra riposava prima della semina, avveniva la liberazione degli schiavi e la restituzione delle terre confiscate.
Una tradizione iniziata nel 1300 da Bonifacio VIII, che concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si recano a Roma, desiderosi di allontanarsi dal peccato, attraverso la confessione e la preghiera.
Il Giubileo indetto da Papa Francesco ha come tema la misericordia. Da un estratto della bolla di indizione del Giubileo leggiamo le parole del Papa sul significato della misericordia:

❝
[…] Essa diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carità, a crescere nell’amore piuttosto che ricadere nel peccato.

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Giubileo della Misericordia 2015

Il Giubileo è un avvenimento carico di significati e di rituali, che iniziano con l’apertura della Porta Santa: la porta simboleggia il passaggio dal buio del peccato al cammino verso la salvezza. Una Porta, il cui ciclo scultoreo narra la storia umana dall’alba dei tempi ai giorni nostri, che si apre solo durante l’Anno Santo e che stabilisce un percorso “straordinario” per la redenzione.

Come milioni di fedeli, ho seguito in diretta l’apertura della Porta Santa, con l’accortezza di cronometrare l’evento: Papa Francesco spalanca i sacri battenti precisamente alle ore 11:11, così come riporta anche romatoday.it, che ha aggiornato gli utenti in diretta durante tutta la durata della celebrazione.

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Apertura della Porta Santa alle ore 11:11, Giubileo 2015

Le segrete, ma non celate, corrispondenze dell’Universo sono entrate perfettamente in connessione con questo evento mondiale. Il cammino straordinario di salvezza inizia alle ore 11:11, una numerologia che possiede una straordinaria valenza simbolica e mistica. Un caso? Niente accade per inerzia…

11:11 e il cammino verso la retta via

In un clima di attesa e di gioia collettiva, il Papa spalanca ai fedeli di tutto il mondo la Porta Santa: sono le ore 11:11, non un minuto prima, non un minuto dopo. Qualcuno penserà ad una coincidenza, qualcun’altro ad una follia. Eppure 11:11 non è solo la scansione del tempo sui nostri orologi; è molto di più.

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Papa Francesco apre la Porta Santa del Giubileo

11:11 è un simbolo, che contiene una forte energia spirituale, una sequenza nella quale il numero maestro 11 costituisce il Genio. I numeri maestri sono pensati per aiutare l’uomo a raggiungere l’illuminazione, accessibile a coloro che hanno gli occhi per vedere queste energie. La sequenza 11:11 (quante volte ci è capitato di vederla sui nostri orologi?) attiva dentro di noi una connessione con la Realtà superiore. È un messaggio che proviene dal mondo esterno con la funzione di metterci in comunicazione con la strada giusta: il cammino verso la via della Luce.

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11:11, un messaggio divino

E il Giubileo non ha forse questo compito di condurre i fedeli, attraverso il pellegrinaggio, alla retta via, liberandoli dal peccato grazie al perdono e alla misericordia?

L’11:11 è il ponte tra la dualità e l’Unità, un messaggio che proviene dal linguaggio divino. 11:11 è un portale: nel 1992, il giorno 11 gennaio alle ore 11:11 venne condotto per la prima volta uno speciale esperimento in diverse parti del mondo che vide coinvolte più di 144000 persone divise in gruppi, con lo scopo di aprire attraverso un rituale un portale dimensionale rappresentato dall’ 11:11. Quando siamo dinanzi all’11:11 apriamo un portale in noi stessi per accedere al Mondo Superiore, connettendoci con le energie divine che ci circondano.

Alle ore 11:11 la Porta Santa del Giubileo si apre, permettendo una connessione tra gli uomini e il divino.

Il significato del numero 11 e la sua ricorrenza

giubileoIl numero 11 è considerato come la via della maturità spirituale e della conoscenza oltre il limite della comprensione umana ed è associato a una forte intuizione e una grande apertura mentale. L’Archetipo corrispondente a questo numero è quello del Genio, legato al livello di illuminazione della coscienza.

Il numero 11 è numero primo ed è palindromo di se stesso, ha un valore simbolico visionario e profetico. Rappresenta l’unione del macrocosmo e del microcosmo; secondo gli Arabi attraverso l’11 era possibile raggiungere la conoscenza di Dio. In Cina, è il numero del Tao, la via del cielo e della terra, nonché di unione tra i due mondi.

La presenza del numero 11 ricorre anche nelle Sacre Scritture (ben 42 volte): undici sono i seguaci di Gesù dopo il tradimento di Giuda; Gioachim e Zedechia hanno regnato ciascuno undici anni a Gerusalemme; nelle prescrizioni date da Geova a Mosé per la costruzione del santuario, Mosè deve fare undici lenzuola di pelo di capra per formare una tenda sopra la Residenza; Giuseppe, tradito dai suoi fratelli e salvatore della sua tribù, è l’undicesimo figlio di Giacobbe; numero di pianeti del nostro sistema solare menzionati nel sogno di Giuseppe; la Vergine Maria è presente in undici stazioni sul percorso della croce; la Chiesa cattolica e la Chiesa Ortodossa celebrano la Pasqua in date diverse. Ma ogni 11 anni le due date di questa festività coincidono.

Le corrispondenze possono essere infinite. 11 è anche il numero degli anni di durata di alcuni regimi: il Primo Impero francese, dal 1804 al 1815; l’Impero Hitleriano, dal 1933 al 1944; la IV Repubblica francese, dal 1947 al 1958. Secondo alcuni studiosi di numerologia, i potenti sono a conoscenza del significato e della valenza dei numeri. Di certo il numero 11 ricorre spesso in avvenimenti tragici: le Torri Gemelle, il sisma di Tokyo, la strage di Madrid, e non solo.

Tuttavia, nel clima di misericordia e perdono di questo Giubileo straordinario, ci piace considerare l’aspetto positivo di questo numero: alle ore 11:11 inizia il cammino verso la retta via.

Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze somigliano a una prova.

giubileo

Giovannina Molaro

Sitografia:

http://statoquantico.it/lenergia-dell-1111/

http://animeradianti.com/il-significato-dell1111-novembre-2010/

giovedì 10 dicembre 2015

PETER DEUNOV MAESTRO BEINSA DOUNO.......I GRANDI HANNO DETTO DI LUI......

Peter Deunov era medico, filosofo, musicista e chiaroveggente. Negli anni 40 la sua Fratellanza contava, nella sola Bulgaria, più di 40.000 discepoli.
Fu un Maestro di grande carisma, riconosciuto tale da molti suoi contemporanei. Gli sono attribuiti numerosi miracoli e prodigi. Creò centinaia di composizioni musicali, canti e musiche sacre; introdusse la Paneuritmia, ovvero "il Ritmo Cosmico Supremo", una danza sacra, e insegnò esercizi di ginnastica, nonché molti altri metodi, formule e preghiere per lo sviluppo Spirituale dell'Uomo e delle società umane.
I suoi precetti base furono: l'Amore che porta la Vita, la Saggezza che dà la Luce, la Verità che dona Libertà.
Hanno detto di Peter Deunov:

Secondo Pavel Birukov, biografo di Lev Tolstoj, prima della sua morte (1910) il grande pensatore e scrittore russo abbandona Iasna Poliana con il desiderio di partire per la Bulgaria per conoscere Peter Deunov.

Papa Giovanni XXIII, quando era ancora Cardinale Giuseppe Roncalli, conobbe Deunov come ambasciatore del Vaticano in Bulgaria, prima della Seconda guerra mondiale, e disse di lui: "Nell’epoca contemporanea il più grande filosofo vivente sulla Terra è Peter Deunov".

In relazione alla morte di Albert Einstein, la Radio Nazionale Francese mise in onda una trasmissione con alcuni suoi interventi; in uno di questi il grande scienziato dice: "Il mondo intero si inchina davanti a me, ma io mi inchino davanti al Maestro Peter Deunov della Bulgaria"


Secondo le memorie di Boyan Boev, uno dei discepoli di Peter Deunov, in una discussione con lui a Monaco di Baviera, nel 1910, Rudolf Steiner gli dice:  "Al  mondo  slavo è  destinata una grande missione. Esso, e in particolare la Bulgaria, contribuirà molto per il sollevamento spirituale dell’umanità. Torni in Bulgaria, lì c’è un potente movimento a capo del quale c’è un grande illuminato spirituale".

Jiddu Krishnamurti, il leader del Movimento Teosofico, rifiuta l’idea di essere dichiarato Maitreya e Cristo, e dice davanti ai presenti del congresso mondiale teosofico in Olanda che il Maestro del mondo è in Bulgaria.

Onisaburo Deguchi, il leader del movimento spirituale giapponese Oomoto, dice: "Io sono un saggio, il Maestro è in Bulgaria".
“Tutto esiste tramite l’Amore. Chi conosce l’Amore, parla della grandezza di Dio.”
(Peter Deunov)



TRATTO  E CONDIVISO DA http://fondazioneomraam.org/peter-deunov.html

lunedì 7 dicembre 2015

GIUDITTA DEMBECH ISTRUIRE I BAMBINI CON L'ANGELO CUSTODE

Giuditta Dembech: Istruire i Bambini sull’Angelo Custode
Postato da Mariu il 05/10/2015 in Angeli Custodi, Angeli e Noi, Comunicare con gli Angeli, Estratti Libri, Giuditta Dembech, Libri sugli Angeli
La cosa più semplice per aiutare la formazione di una nuova coscienza futura, è cercare di re-insegnare ai bambini l’esistenza dell’Angelo Custode. Qualunque genitore, nonno, zia o fratello maggiore può farlo con garbo e semplicità, diventando strumento privilegiato del Grande Piano.

Quando il bambino avrà ben compreso la realtà di questa presenza, il passo successivo sarà quello di insegnarli a dialogare col compagno alato, ad averne fiducia, a raccontargli piccoli e grandi problemi chiedendogli aiuto, consiglio, e protezione.

È un dialogo facilissimo che chiunque può intraprendere, eppure, quando si sarà instaurata questa fiduciosa intimità di pensiero, è come se nei piani superiori si fosse accesa una grande luce. Il bambino e il suo istruttore umano vengono immediatamente visualizzati dagli angeli aiutatori, e seguiti con un’attenzione tutta particolare.

Gesù nel vangelo è stato molto chiaro: “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto”.

Fortunati sono i bambini che crescono avvolti dalla serena consapevolezza della presenza dell’Angelo; cresceranno con grandi possibilità di comunicare e di affinare costantemente i propri mezzi di contatto.

Nel corso della loro vita diverranno strumenti infinitamente più validi e sensibili di quanto possiamo esserlo stato noi nella nostra epoca.

Anche coloro che si prenderanno il compito di istruire i bambini, e non solo i bambini, sulla presenza angelica, saranno immensamente aiutati e protetti, poiché diverranno i collaboratori terreni delle legioni celesti.

Tratto dal libro: “Angeli Fra Noi” di Giuditta Dembech

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PENSATE ALLA LUCE.....ALL'AMORE....ALLA PUREZZA Omraam Mikhaël Aïvanhov


"Anche nella modesta posizione in cui vi trovate, potete
contribuire al bene di tutta l'umanità. Ogni giorno, consacrate
almeno qualche minuto a pensare come essa in futuro sarà
finalmente una grande famiglia in cui tutti i membri si
capiranno, si ameranno e si sorrideranno. Ci sono talmente tante
cose belle alle quali si può pensare per la felicità della
terra intera! Pensare che tutti gli esseri umani vanno a
contemplare il sole che sorge... che si incontrano per danzare e
per cantare in coro inni di gioia e di riconoscenza al
Creatore... Non è forse meraviglioso poter formulare simili
desideri, anziché agitare quotidianamente tanti pensieri e
sentimenti pessimisti, prosaici ed egoistici?
Pensate anche a tutta la vita che è nel Cielo: agli angeli, agli
arcangeli, alle divinità, a tutte le gerarchie... Pensate alla
luce, all'amore e alla purezza in cui vivono, ed esprimete il
desiderio che quello splendore scenda sulla terra. Costruirete
così dei ponti, creerete delle comunicazioni affinché la
perfezione, la ricchezza e la bellezza che sono in alto possano
un giorno scendere realmente sulla terra.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

venerdì 4 dicembre 2015

SIAMO ESSERI INDIVIDUALI MA NATI PER CONDIVIDERE

Siamo Esseri individuali ma nati per condividere
Se riflettete sulla vostra esistenza, dovreste essere ormai tutti quanti molto soddisfatti dei livelli interiori che avete raggiunto.
La ricerca dell'interiorità nasce da fonti più profonde, dal risveglio di un'energia che ci è stata concessa da Dio nel momento della nostra nascita, da quella "Grande Conchiglia" da cui tutti siamo stati emanati e in uscita abbiamo accettato la consapevolezza di essere spiriti liberi, di appartenere tutti alla stessa Fonte e di custodire in noi quella piccola parte interiore che rappresenta la particella di Dio.
Ogni essere uscito dalla Fonte ha cercato di comunicare con le altre Scintille e lì già si è creata la prima emozione: quella del sentirsi tutti fratelli, tutti parte della stessa Essenza Divina e della stessa Sostanza di Dio .
Da Lui siamo nati e con Lui saremmo dovuti restare, ma in noi è nata subito la seconda emozione: la volontà e vanità di poter essere soggetti singoli nel proprio essere e poter decidere indipendentemente di possedere la nostra esistenza prima ancora che Dio decidesse come donarcela.
Ecco il "peccato di possessione", abbiamo continuato a desiderare questo invece di renderci conto di tutto quello che Dio stava creando per noi, pensavamo già al singolare ed invece Dio ci ha creati per essere uniti, la nostra forza era nella volontà di possessione e non nella volontà di condivisione.
I cerchi si sono così sganciati e molti esseri sono precipitati sulla terra senza neanche accorgersi di ciò che stava accadendo e del perché ciò avveniva.
Oggi vi trovate qui fratelli, perché molti di voi hanno disubbidito all'ascolto di Dio, molti invece, sono caduti perché legati ad altri, molti sono scesi per scelta e sono proprio quelli i vostri maestri, coloro che hanno scelto di fare una vita simile alla vostra per salvarvi.
Cercate di non deludere le loro aspettative e di permettere alla vostra essenza di essere riprogrammata e condivisa con esseri simili a voi per formare nuovamente delle schiere di Angeli in terra che potranno cambiare il mondo e custodirlo finché Dio deciderà nuovamente del vostro destino.

Vi abbraccio con affetto.

Noemi




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giovedì 3 dicembre 2015

SOLO GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA

SOLO GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'.....

Cari fratelli, siamo in un periodo in cui la tristezza e l'ansia hanno preso il sopravvento sulla vita dell'essere umano.
Si è ricercato troppo sul pianeta fino a varcare dei confini che erano inviolabili, e che purtroppo hanno permesso alle cellule dell'uomo di non avere più l'autonomia primaria che gli era stata donata da Dio, ma di lavorare in maniera autonoma ognuna per conto proprio, fino a raggiungere l'isolamento totale di ogni singola cellula annullando così la collaborazione.
Tutto questo è avvenuto perché l'uomo, nella sua più primitiva voglia di egocentrismo, ha voluto ribaltare la Terra non facendola più sentire come la creazione di Dio idonea ad accogliere la vita dell'essere, ma rendendola semplicemente un luogo da cui voler scappare. 
Fratelli non accusiamo Dio di colpe che non ha, dovremmo invece fermarci e riflettere sulle colpe dell'uomo che inquina e distrugge, che uccide in nome di una religione mal interpretata, che offende i suoi simili e tutto questo perché gli è stato fatto un dono: il libero arbitro, la decisione di poter vivere nel giusto o nell'errore. 
Fratelli si è tanto parlato di cambiamenti, ma adesso non si può più aspettare, questo è il tempo di combattere tutto il male che l'uomo provoca al pianeta ed ai suoi simili. Come? Solo gli uomini di buona volontà POSSONO, attraverso i gesti, la fede e la preghiera, riportare il pianeta nella giusta direzione in modo da ritrovare il giusto equilibrio di convivenza tra l'uomo e la Terra. 
Cari fratelli non si può più restare inermi ad osservare, il male va combattuto, non con le guerre come i potenti sanno fare, ma con il bene... il bene predicato e praticato senza paura e timidezza ma con accortezza, porterà alla salvezza del pianeta e dell'uomo stesso. 

Vi saluto fratelli in Cristo.

Noemi

PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...