martedì 9 settembre 2014

LE AFFERMAZIONI POSITIVE

AFFERMAZIONI POSITIVE

Le Affermazioni Positive sono uno strumento utilissimo per trasformare le nostre credenze, SE correttamente applicate. Ogni parola e frase che pronunciamo è connessa ad uno schema di pensiero che la origina (schema mentale >> frase utilizzata) ma quando fecondiamo, consapevolmente e reiteratamente, la nostra mente subconscia con una o più affermazioni positive, ecco che gli schemi mentali poco a poco cambiano (frase utilizzata >> schema mentale), dando così origine ad una diversa realtà. In pratica un concetto frequentemente e consapevolmente ripetuto è in grado di influenzare i nostri schemi di pensiero.
Affermazioni Positive
Un esempio di Affermazione Positiva, da ripetere quotidianamente
Oltre ad assicurarsi di aver costruito correttamente la frase è indispensabile essere certi che la frase che vogliamo utilizzare ci corrisponda intimamente. Il modo migliore per valutarlo è esposto nel brano seguente, tratto da www.thepeifferfoundation.it/nuovo.pdf:
"Mentre ripeti mentalmente la tua affermazione, nota quali emozioni e sensazioni fisiche suscita in te: ti fa sentire più calmo, più rilassato, più sollevato, più motivato, più fiducioso, più entusiasta? In altre parole,ripetere mentalmente la tua affermazione positiva suscita in te emozioni e reazioni fisiche piacevoli, positive? Se così fosse, l'affermazione funziona; è quella giusta per te. Al contrario, se quando ripeti mentalmente un'affermazione, la tua reazione emotiva fosse neutra, blanda o, peggio ancora, di disagio, significa che nonostante sia formulata secondo le regole, l'affermazione positiva non è quella giusta per te. Non importa quanto un'affermazione positiva sia formulata correttamente, se quando la ripeti mentalmente non suscita reazioni positive, ma blande o addirittura di disagio, significa che il subconscio non l'ha accettata e quindi non funzionerà."
Più un'affermazione positiva è ben fatta e migliore sarà il risultato. Le regole principali da seguire sono le seguenti:
  • Le frasi non devono contenere negazioni ma solo assunti positivi ("Non voglio più stare male", ad esempio, è inesatta) poiché l'inconscio non registra le negazioni ma solo i concetti (quindi nel caso precedente è come se affermassimo: "Voglio stare male").
  • Va usato sempre il presente, evitando frasi con verbi al futuro, altrimenti non vi sarà mai un presente per quella situazione (il futuro sarà sempre... domani)!
  • Sono da evitare i messaggi che contraddicano nettamente la realtà, altrimenti si rischia che vengano rifiutati dall'inconscio (se sono fortemente depresso forse è meglio usare una frase come: "Ogni giorno di più ritrovo la Luce in me e fuori di me", piuttosto che: "Sto magnificamente bene, mi sento in splendida forma!").
  • La frase deve essere scorrevole e piacevole per chi la utilizza, anche a livello grammaticale e lessicale.
Per identificare l'ambito in cui sono maggiormente presenti delle dichiarazioni limitanti (o "pensieri negativi") è sufficiente osservare come si svolge la tua esistenza e valutare quale ambito di vita risulta fortemente insoddisfacente. Lì si annidano sicuramente dei blocchi emozionali e dei limiti del tuo sistema di credenze. Ecco anche qualche suggerimento pratico per portare a galla delle dichiarazioni limitanti a cui potresti non aver mai fatto caso:
  1. 1. Stila, senza pensarci sopra troppo e soprattutto senza rileggere quello che hai scritto prima,una lista delle principali affermazioni che ti vengono in mente riguardo alla vita, a te stessa/o, al padre, alla madre, al lavoro, all'amore, alle amicizie, ai soldi e nota, rileggendole alla fine, dove sono i pensieri più negativi e limitanti.
  2. Ascolta chi é in grado di identificare le tue "dichiarazioni limitanti" da un punto di vista più esterno (un terapeuta di fiducia, le persone a te più vicine e - nota bene - i tuoi nemici, lepersone con cui hai litigato, i compagni/compagne o i parenti più stretti quando si arrabbiamo nei tuoi confronti… anche se ti dà fastidio quello che dicono - o forse proprio per quello - c'è sempre una netta radice di verità). 3
  3. Poni attenzione al tuo modo di parlare ed in particolare fai attenzione alle frasi ripetitive che usi, ai modi di dire gergali e alle imprecazioni abituali. Lì si annida una nutrita fonte di vibrazioni negative che inquina la tua vita quotidianamente! Importante: ogni volta che cogli un modo di dire negativo, pensa mentalmente "Cancello!" (se puoi fai proprio un gesto con la mano come se cancellassi una lavagna) e riformula la frase in positivo.

Elenco di Affermazioni Positive

  • "Lascio andare il passato e rinasco a vita nuova!"
  • "Io, (tuo nome), imparo ogni giorno di più ad accettarmi come sono e a perdonarmi. Con determinazione e fiducia trovo la mia strada personale verso l'Autorealizzazione. Dio mi guida e mi sostiene!"
  • "Imparo ad amare la vita ogni giorno di più, realizzo ogni desiderio della mia Anima e mi incammino con Serenità e Fiducia verso il futuro. Me lo merito, grazie Dio!"
  • "Posso cambiare la mia vita e rinascere nella Luce e nella Gioia, me lo merito, grazie Dio!"
  • "Giorno dopo giorno acquisisco Fiducia in me stessa/o e nelle mie capacità, ogni situazione si risolve al meglio e creo un ambiente armonico e gioioso attorno a me!"
  • "Imparo ad amare la Vita e a gioire in essa. Nel Perdono verso me stessa/o e gli altri trovo il mio Equilibrio Interiore!"
  • Ogni giorno di più imparo ad aver Fiducia nella Vita e nell'Universo, scelgo solo il meglio per me e lascio andare completamente tutte le situazioni che mi sottraggono energia inutilmente. Me lo merito, grazie Dio!"
  • "Ho il potere di cambiare la mia vita. Voglio e realizzo il mio Massimo Bene, con una vita equilibrata e serena in cui imparo a rispettare i limiti del mio corpo e della mia Anima!"
  • Lascio andare ogni ansia e preoccupazione nella completa fiducia in Dio e nell'Universo. Ogni situazione si risolve sempre al meglio, al di là delle migliori aspettative!"
  • "Esco dall'inerzia e vivo con pienezza la mia Vita; con l'aiuto Divino affronto con Coraggio qualunque situazione!"
  • "Mi preciso ogni giorno di più negli scopi della mia incarnazione; risveglio in me Concentrazione, Perseveranza ed Efficacia!"
  • "La mia Anima si apre all'Ispirazione creativa dell'Universo!"
  • "Giorno dopo giorno sviluppo un sano ottimismo ed un'attitudine aperta nei confronti dell'esistenza; la mia vita si riempie di Fortuna, Salute e Prosperità!"
  • "Coltivo in me Bellezza, Armonia, Pace e Serenità, ringrazio Dio per ciò che sono!"
  • "Mi apro all'Amore e imparo a rispettare completamente me stessa/o!"
  • "Ogni giorno di più rinasco nella Luce e sviluppo Coraggio, Forza e Volontà!"
  • "Imparo ad esprimere la mia personale verità nel rispetto di me stessa/o e degli altri!"
  • "La mia mente diventa ogni giorno più limpida e chiara!"
  • "Comunico con serenità e fluidità tutto ciò che ho bisogno di comunicare, Dio mi sostiene!"
  • "Ogni giorno di più mi apro agli altri e alla Vita, imparo a coltivare solo relazioni positive!"
  • "Onoro in me la capacità di sognare e di vivere con animo aperto alla fantasia e all'intuizione!"
  • "Sviluppo la mia creatività ed inventiva e trovo soluzioni originali alle situazioni della vita!"
  • Mi apro alla trascendenza e scopro nuove dimensioni dello Spirito!"
  • "La mia mente ed il mio corpo sono in perfetto Equilibrio ed Armonia. Io raggiungo e mantengo il mio peso forma con Semplicità!"
  • "Oggi è un nuovo giorno da vivere intensamente. Mi concentro sul presente e godo di ogni suo attimo!"
  • "Ogni giorno di più permetto ai Soldi e alla Ricchezza di entrare nella mia vita!"
  • "Ogni cambiamento nella mia esistenza è guidato dal Superiore e porta SEMPRE dei magnifici frutti!"

Come utilizzare le Affermazioni Positive

Le frasi possono essere ripetute come un mantra (cioè come una sorta di litania che ripetiamo decine o centinaia di volte al giorno), scritte ed attaccate sullo specchio del bagno e nei punti più in vista della casa, addirittura cantate! Uno dei metodi più efficaci è quello di scrivere l'affermazione che abbiamo scelto 21 volte X 7 giorni, possibilmente la sera prima di dormire (nel caso un giorno ci si scordi di scriverla… il calcolo dei sette giorni riparte da zero). Finiti i sette giorni si può iniziare una nuova frase, la stessa frase può anche essere ripresa in seguito se non bene assimilata. Per la cosiddetta dieta del perdono, utilissima in molte situazioni, l'affermazione viene invece scritta 70 volte X 7 giorni ed è sempre del tipo "Io perdono completamente (me stessa/o, oppure mio padre, mia madre, il mio compagno, la mia compagna, ecc…)".
Una precisazione: nella visione di Bert Hellinger, fondatore delle Costellazioni Familiari, i figli non dovrebbero mai perdonare i genitori perché essi vanno solo rispettati per come sono e perdonarli sarebbe un atto di presunzione ed arroganza; è possibile comunque interpretare l'atto del perdonare come un atto di pulizia emotiva per me stesso, proprio perché non ho alcun diritto di giudicare ed ho quindi bisogno di lasciar andare il giudizio che avevo messo. E' efficace proprio se non è un atto fatto dall'alto - con arroganza - ma dal basso - con umiltà. 
All'inizio è sicuramente meglio iniziare a scrivere le frasi affermative e poi, nel tempo, è possibile arrivare a ripeterle solo mentalmente, magari utilizzando anche solo delle parole e non più delle frasi (ad es. "Abbondanza, Armonia, Riuscita" - "Luce, Amore, Consapevolezza" - "Salute, Ricchezza, Serenità"). Potremo rinnovare le nostre affermazioni ogni volta che sentiamo di voler affrontare una nuova tematica, ed è bene continuare a fare l'esercizio fino a che non sentiamo di aver bene integrato il contenuto del messaggio verbale (per affermazioni ripetute solo a voce spesso servono un minimo di tre mesi).
 http://www.scienzenoetiche.it/holos/06_riprogrammazione_mente.php

sabato 6 settembre 2014

CHI SONO GLI ANGELI NERI

Gli Angeli Neri sono gli angeli ignavi che, ai primordi dell’universo, non si sono schierati né con le forze del Male né con quelle del Bene. Sono esseri magici che vengono poi rinchiusi in umani scelti tra coloro che, tentato il suicidio, in extremis si sono pentiti: quando un angelo nero penetra con i suoi poteri magici e paranormali nel suicida, gli offre la possibilità di redimersi consistente nel portare dentro di sé una doppia identità, quella umana e quella angelica. Questa possibilità di redenzione è però sentita dagli umani come una sorta di dannazione, poiché i rinati non potranno più avere una vita sociale indipendente dai doveri di quella magica; l’accrescere e il perfezionarsi dei poteri sarà possibile solo a chi riuscirà a conciliare le due identità.
Gli umani posseduti dagli Angeli Neri, i rinati, in ogni caso cercano di condurre un’esistenza il più possibile "normale". Alcuni si radunano in clan per condividere esperienze e crescere assieme, altri conducono una vita solitaria, altri nomade.
Gli Angeli Neri durante le loro peripezie sono aiutati, appoggiati e contrastati da esseri più o meno magici.
La caratteristica peculiare dei Rinati è la neutralità, in pratica non prendono posizione nei conflitti celesti e terreni; essi hanno comunque attitudini relative alla propria indole umana. Gli spiriti di Angeli che entrano nei corpi umani prescelti e gli altri personaggi secondari dotati come loro di poteri, provengono da dimensioni parallele a quella terrestre e comunicanti fra di loro mediante dei portali (accessibili a pochi), i quali sono stati chiusi agli umani nella notte dei tempi.
Quelli che gli umani chiamano dei (Osiride, Kalì, Cthulhu, Ishtar, Odino, Zeus…) sono esseri provenienti da tali dimensioni. Costoro hanno assoggettato la mente e lo spirito degli uomini, dando origine ai vari culti e religioni nelle diverse epoche e civiltà. Nelle loro dimensioni hanno sì poteri, comuni agli altri abitanti di esse, ma quella terrestre in particolare li accentua: per questo lottano per il suo dominio  http://fanficsangels.altervista.org/angeliinfo.htm

venerdì 5 settembre 2014

PREGHIERA DELLA GRATITUDINE HODAYAH LEBORÈ OLAM

 Una madre anonima israeliana ha composto questa bellissima preghiera che è stata stampata e distribuita negli ospedali, negli uffici pubblici, scuole e yeshivot e molti altri posti in Israele. E’ vivamente consigliato recitarla tutti i giorni, a cuore aperto O Re, Rei dei Re, Santo Uno Benedetto, Melekh Malkhei haMelakhim HaKadosh Baruch Hu Adon Olam, Ribbonò Shel Olam Eterno Nascosto Signore del mondo. Grazie che sto di fronte a Te per ringraziarTi, anche se tutto quello che Ti dirò non è niente rispetto a quanto vorrei veramente, e dovrei, dirTi. Grazie di tutto, perché tutto proviene da Te. Mi hai dato tutto quello che ho con grazia, con amore e misericordia. Grazie per tutto quello che hai creato nel mondo. Grazie per le volte infinite in cui Mi hai aiutato, Mi hai sostenuto, Mi hai salvato, Mi hai reso felice, Mi hai guarito, protetto e custodito. Grazie per il Tuo sostegno e per tutte le volte che sei stato presente per me. Grazie che sei sempre con me. Grazie che mi dai la forza di osservare i Tuoi comandamenti, la capacità di fare buone azioni e di pregare. Grazie per tutte le volte che mi hai aiutato e non sapevo come ringraziarTi. Grazie per tutta la Tua grande bontà che esprimi per me in ogni momento. Grazie per ogni mio respiro. Grazie Re, Re dei Re, per tutte le cose che non ho, per i miei problemi momentanei, per i miei momenti di tristezza, perché è tutto per il mio bene ultimo, anche quando non riesco a capirlo. Profondamente nel cuore so che tutto quello che proviene da Te è per il mio massimo bene e che è stato ideato proprio per me, con la più precisa e perfetta provvidenza divina che solo il Re dei Re può fare. Grazie per i momenti difficili della mia vita, perchè mi permettono di apprezzare completamente i momenti migliori; è solo dopo essere stati nelle tenebre che possiamo veramente apprezzare la luce. Grazie per la vita meravigliosa che mi hai dato. Grazie anche per la più piccola cosa ho, perchè tutto proviene da Te e da nessun altro. Grazie che ascolti sempre le mie preghiere. Creatore del mondo Ti chiedo perdono dal profondo del cuore per tutte le volte che non ho apprezzato ciò che mi hai dato e invece di ringraziarTi mi sono lamentata. Io non sono che polvere e cenere e Tu sei il mondo intero, per favore, non allontanarTi mai da me. http://www.laviadellacabala.org/2011/05/365/

PREGHIERA DELLA GRATITUDINE HODAYAH LEBORÈ OLAM

HODAYAH LEBORÈ OLAM
Una madre anonima israeliana ha composto questa bellissima preghiera che è stata stampata e distribuita negli ospedali, negli uffici pubblici, scuole e yeshivot e molti altri posti in Israele. E’ vivamente consigliato recitarla tutti i giorni, a cuore aperto
O Re, Rei dei Re, Santo Uno Benedetto,
Melekh Malkhei haMelakhim HaKadosh Baruch Hu
Adon Olam, Ribbonò Shel Olam
Eterno Nascosto Signore del mondo.
Grazie che sto di fronte a  Te per ringraziarTi, anche se tutto quello che Ti dirò non è niente rispetto a quanto vorrei veramente, e dovrei, dirTi. Grazie di tutto, perché tutto proviene da Te. Mi hai dato tutto quello che ho con grazia, con amore e misericordia.
Grazie per tutto quello che hai creato nel mondo.
Grazie per le volte infinite in cui Mi hai aiutato, Mi hai sostenuto, Mi hai salvato, Mi hai reso felice, Mi hai guarito, protetto e custodito. Grazie per il Tuo sostegno e per tutte le volte che sei stato presente per me.
Grazie che sei sempre con me.
Grazie che mi dai la forza di osservare i Tuoi comandamenti, la capacità di fare buone azioni e di pregare.
Grazie per tutte le volte che mi hai aiutato e non sapevo come ringraziarTi. Grazie per tutta la Tua grande bontà che esprimi per me in ogni momento.
Grazie per ogni mio respiro.
Grazie Re, Re dei Re, per tutte le cose che non ho, per i miei problemi momentanei, per i miei momenti di tristezza, perché è tutto per il mio bene ultimo, anche quando non riesco a capirlo.
Profondamente nel cuore so che tutto quello che proviene da Te è per il mio massimo bene e che è stato ideato proprio per me, con la più precisa e perfetta provvidenza divina che solo il Re dei Re può fare.
Grazie per i momenti difficili della mia vita, perchè mi permettono di apprezzare completamente i momenti migliori; è solo dopo essere stati nelle tenebre che possiamo veramente apprezzare la luce.
Grazie per la vita meravigliosa che mi hai dato. Grazie anche per la più piccola cosa ho, perchè tutto proviene da Te e da nessun altro.
Grazie che ascolti sempre le mie preghiere.
Creatore del mondo Ti chiedo perdono dal profondo del cuore per tutte le volte che non ho apprezzato ciò che mi hai dato e invece di ringraziarTi mi sono lamentata.
Io non sono che polvere e cenere e Tu sei il mondo intero, per favore, non allontanarTi mai da me.
http://www.laviadellacabala.org/2011/05/365/



QUANDO SI AMA TROPPO? COME SMETTERE DI AMARE TROPPO? di ROBIN NORWOOD

Quando si ama troppo? Dalle parole dell'autrice:
  • "Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo."
  • "Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo."
  • "Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo."
  • "Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.
  • "Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo."

COME SMETTERE DI AMARE TROPPO

  • Prendi atto che hai un problema e che hai bisogno di aiuto.
  • Considera la tua guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra cosa.
  • Condividi la tua situazione con amiche degne di fiducia e cerca un aiuto terapeutico(molto utili i gruppi di sostegno).
  • Sviluppa la tua dimensione spirituale, coltivandola giorno dopo giorno.
  • Ricordati che se non sei tu in equilibrio non è possibile che lo sia la tua relazione o la tua famiglia, sii più sanamente "egoista" e cerca di volerti bene ogni giorno di più (potresti tenere un diario e segnare ogni giorno almeno una cosa fatta per te stessa, una coccola che ti sei fatta anche molto semplice).
  • Accetta di smettere di dirigere e controllare gli altri (anche esaltare troppo un uomo è un modo per volerlo manipolare).
  • Impara a non cadere nei giochi di potere interpersonali, approfondiscili leggendo libri o partecipando a dei seminari.
  • Accetta la tua imperfezione, nel momento presente, sapendo di poter evolvere giorno dopo giorno;
  • Chiediti: "Questa relazione è buona per me?" - "Viene rispettato il mio essere donna?" - "Mi sento accettata, accolta, e supportata dal mio uomo?" Comincia ad essere onesta con te stessa, abbandonando le giustificazioni mentali che non rispecchiano il tuo vero sentire interiore (magari c'è un disagio che emerge sotto forma di sintomi e disturbi fisici).
  • Utilizza le affermazioni positive per sostituire gli schemi limitanti ed inizia ad applicare le tecniche defusive per ripulire il vissuto emotivo del passato: meriti di avere accanto un uomo che ti stima e ti accetta per ciò che sei!
  • Accetta che l'uomo non gradisce i consigli e che, se vuole, deve trovare in sé la forza di migliorarsi. Qualora non desiderasse farlo (scelta personale e insindacabile), valuta se per tutta la vita vuoi accanto a te un compagno così.

UNA DONNA GUARITA DALL'AMARE TROPPO 

(tratto dalla pagina web: www.maldamore.it/Donne_che_amano_troppo.htm)
  • Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.
  • Questo amore e rispetto di se stessa lo considera fondamentale, lo alimenta con affetto e si propone di espanderlo.
  • Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni.
  • E' consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità.
  • Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza se stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione.
  • La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l'impressione di valere qualcosa.
  • Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere.
  • Si domanda: "Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?".
  • Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione, ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.
  • Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità. Tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino, ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.
  • Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due partner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità. Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle.

AFORISMI TERAPEUTICI di ROBIN NORWOOD

  • Non praticare la propria dipendenza richiede uno sforzo maggiore del semplice ripetere a se stesse di cambiare.
  • Quando le persone stanno veramente cercando di cambiare, non perdono tempo a parlarne. Sono troppo occupate nel farlo.
  • Siamo in grado di dedicarci da sole amore e attenzioni: non è necessario aspettare, inerti, che arrivi un uomo a dispensarceli.
  • Se stiamo realmente guarendo, non telefoniamo certo a un uomo per dirgli che non abbiamo più intenzione di parlargli.
  • Il vero cambiamento richiede una resa che è simile, per certi versi, a una crocifissione.
  • La vita consiste, dopotutto, nel prendere coscienza e crescere. Rendiamo questi processi più dolorosi perché non li accettiamo di buon grado.
  • La guarigione ci permette due doni: la qualità della nostra vita migliorerà e saremo davvero d'aiuto.
  • Recupero significa scegliere solo ciò che favorisce la vostra serenità e il vostro benessere.
  • Amare se stesse abbastanza da vincere la dipendenza è un prerequisito essenziale per amare un'altra persona.
  • Il vero recupero avviene quando smettiamo di situare il problema fuori di noi e dentro qualcun altro.
  • Per superare il rancore, all'altra persona augurate solo il bene e pregate perché lo raggiunga. Riceviamo quel che auguriamo agli altri, dunque augurate tutto il bene possibile!
  • Quando proviamo invidia, siamo preda dell'errata convinzione che in questo mondo non vi sia bene sufficiente per tutti.
  • Qualsiasi comportamento tra esseri umani che non sia onesto, aperto e affettuoso, affonda le sue radici nella paura.
  • Di solito gli uomini temono maggiormente di essere soffocati dalla partner, mentre le donne hanno più paura di essere abbandonate.
  • Quando le nostre ferite non sono ancora rimarginate, tendiamo ad essere pericolose.
  • Uomini e donne con problemi relazionali tirano su figli e figlie destinati a soffrire allo stesso modo.
  • L'amore per una persona ha in sé la stabilità emotiva non il disordine.
  • La capacità di amare un'altra persona sboccia da un cuore pieno, non da uno vuoto.
  • Ogni giorno, guardatevi allo specchio, dite il vostro nome e aggiungete: "Ti voglio bene e ti accetto esattamente per quello che sei".
  • Se qualcosa non va bene per noi, in realtà non va bene per nessun altro.
  • Dovete considerare l'eventualità che, una volta smesso di amare troppo, la vostra relazione possa finire.
  • E' attraverso il perdono che impariamo la lezione per la quale la nostra anima ha scelto questa esistenza.
  • La dipendenza relazionale è il tipo di dipendenza che viene maggiormente idealizzato.
  • Noi tutte tendiamo a rimuovere ciò che è troppo doloroso da accettare o troppo spaventoso da immaginare.
  • Se tutto ciò che abbiamo fatto sinora avesse davvero funzionato, non avremmo bisogno di guarire.
  • Il dolore è il più saggio dei consiglieri che bussa alla nostra porta.
  • Alcuni rapporti caratterizzati da forte dipendenza sono tra persone dello stesso sesso.
  • Una delle caratteristiche primarie dell'amare troppo è un'assoluta dipendenza, spesso mascherata da forza apparente.
  • Imparate a vivere evitando di concentrarvi su un uomo come la fonte o la soluzione di tutti i vostri problemi.
  • Per molte di noi la chiave della guarigione sta nell'imparare a fare esattamente il contrario di ciò che abbiamo sempre fatto.
  • Non fate minacce che non siete in grado di mettere in pratica; anzi, meglio non farne affatto.
  • http://www.scienzenoetiche.it/holos/09_leggi_amore.php

COSA E' IL PERDONO - COSA NON E' IL PERDONO


Il perdono permette di raggiungere un grado elevato di armonia interiore e di equilibrio personale; attraverso il perdono contribuiamo certamente a creare un mondo migliore ma innanzitutto ci prendiamo cura di noi stessi ed impariamo ad amarci, infatti il perdono è un atto che serve soprattutto a chi lo applica e solo in seconda battuta a coloro verso i quali è indirizzato. Mediante il perdono il peso emotivo del passato viene abbandonato per sempre e smette di ripresentarsi per inquinare il presente: i rancori svaniscono, si ripristina l'equilibrio psicologico, si libera l'altro dalla colpa, si scioglie un legame di sofferenza e si torna ad aver fiducia della vita. Grazie alla pratica del perdono contribuiamo a creare un'umanità migliore!
Spesso la difficoltà nel perdonare risiede in un fraintendimento del significato di questo eccellente strumento di autoguarigione ed è per questo che adesso andiamo a descriverlo a fondo per comprendere con esattezza cosa è e cosa non è il perdono!

COSA NON E' IL PERDONO

  • PERDONARE NON SIGNIFICA DIMENTICARE - La memoria di un evento (ad es. di un'offesa) deve rimanere per sempre ed essere occasione di rivisitazione interiore ed un'opportunità di crescita, ciò che è nociva è la memoria emozionale dell'evento stesso che porterà in situazioni analoghe a RE-AGIRE e non ad AGIRE, cioè ad applicare una risposta istintuale ed emotiva a qualcosa che potrebbe essere gestito in modo totalmente diverso. Perdonare significa lavorare sull'impatto emotivo creato da un evento ma non dimenticare l'evento in sé.

  • PERDONARE NON SIGNIFICA SCUSARE O GIUSTIFICARE - Spesso non ci piace l'idea di voler giustificare qualcuno che ci abbia fatto un torto... e non dobbiamo farlo! Gli sbagli non dovrebbero affatto essere negati o minimizzati; se c'è stato un comportamento non corretto l'individuo dovrà assumersene la responsabilità (e se anche non volesse farlo le leggi karmiche imporranno eventi di riequilibrio).

  • PERDONARE NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE RICONCILIARSI - Possiamo perdonare chi ci ha fatto un torto e molto serenamente scegliere di non ristabilire una relazione (affettiva, lavorativa o di altra natura), in particolare quando sentiamo che non siamo più in grado di dargli/le fiducia. Questo però dovrebbe avvenire senza coltivare rancore, come una valutazione di ordine più logico che emotivo.

  • PERDONARE NON SIGNIFICA NEGARE I PROPRI DIRITTI - Il Perdono non rende inutili i procedimenti legali o qualunque altro atto con cui difendiamo i nostri diritti legittimi, in quanto non può togliere le conseguenze materiali di un'azione.

  • PERDONARE NON SIGNIFICA CHE L'ALTRO CAMBI - Non dobbiamo perdonare con l'aspettativa di cambiare gli altri o che l'altro comprenda quanto siamo "buoni". il Perdono è un'opportunità di crescita che l'altro può cogliere o meno, ma che certamente porta dei benefici soprattutto a noi.

  • PERDONARE NON SIGNIFICA LASCIARE IMMEDIATAMENTE LA COLLERA - Ci sono persone che - normalmente per educazione religiosa - si sentono in colpa quando non riescono a lasciar andare immediatamente sentimenti di rabbia o rancore, ebbene... il Perdono vero e completo richiede del tempo e non bisogna colpevolizzarci per questo, talvolta alcune emozioni hanno bisogno di essere sfogate prima di potere essere lasciate andare.

COSA E' IL PERDONO

  • PERDONARE SIGNIFICA RIPULIRE IL VISSUTO EMOZIONALE - Questo è il significato centrale del concetto di Perdono: perdonare significa ripulire tutte le memorie emozionali negative connesse ad un evento, che ci tengono ancorati e prigionieri dell'evento stesso. Ogni esperienza lascia, infatti, in noi una traccia emozionale che ci condizionerà inconsciamente nel futuro; perdonare significa ripulire tale traccia che risiede nelle cosiddette "memorie cellulari" e tornare di nuovo liberi! Rabbia e rancore nascono proprio dalla mancata pulizia emozionale di ciò che abbiamo vissuto ed anche se mentalmente talvolta pensiamo di aver compreso ed accettato un determinato evento, è possibile che la memoria emotiva sia ancora attiva.

  • PERDONARE SIGNIFICA DIVENTARE AUTORESPONSABILI - Con il perdono si impara ad essere responsabili di se stessi, ad abbandonare le aspettative verso gli altri e a smettere di coltivare l'illogico presupposto che gli altri debbano comportarsi come noi riterremmo giusto. Siamo noi i responsabili delle nostre relazioni e dello svolgersi della nostra vita ed è giusto assumercene vantaggi e svantaggi, cessando di fare le vittime: siamo noi che gestiamo gli eventi della nostra vita sulla base dei nostri schemi mentali, spesso limitanti e negativi.

  • PERDONARE SIGNIFICA INIZIARE AD AMARSI - I primi destinatari del perdono siamo noi stessi: meritiamo la nostra compassione e il nostro amore quando non abbiamo saputo gestire una situazione (sia che abbiamo offeso sia che abbiamo provocato un offesa). Imparare ad amarsi ed accettare i propri sbagli è il primo passo per correggerli... Negare orgogliosamente i nostri errori o abbattersi disperatamente su di essi sono entrambi segni di immaturità; solo prendendo la giusta distanza dalle situazioni possiamo essere pronti a migliorarci. Il perdono non è una giustificazione né nei nostri confronti né verso gli altri, però è un modo per essere compassionevoli e per iniziare a percepire quell'unità universale che sta dietro tutte le differenze. La capacità di amare dona la possibilità di perdonare noi stessi e gli altri.

  • PERDONARE SIGNIFICA RECUPERARE POTERE PERSONALE - Quando smettiamo di delegare ad altri il compito di renderci felici o sereni recuperiamo tutto il nostro potere personale, che è veramente alto quando è pienamente espresso. Si scopre così che gli altri ci servono per arricchirci e crescere, ma mai per darci quella sicurezza che abbiamo bisogno di trovare in noi stessi!

  • PERDONARE SIGNIFICA TOGLIERE AD ALTRI IL POTERE SU DI NOI - La mancanza di perdono ci ancora alle situazioni negative del passato e dà potere a chi ci ha fatto un torto di gestire ancora oggi il nostro umore e stato d'animo.
http://www.scienzenoetiche.it/holos/03_perdono_assoluto.php

giovedì 4 settembre 2014

AMA TE STESSO

Ama te stesso

“Iniziamo con uno dei più profondi sutra di Gautama il Buddha:

“Ama te stesso…”

“Ti è stato insegnato esattamente l’opposto da tutte le tradizioni del mondo, tutte le civiltà, tutte le culture, tutte le chiese. Loro dicono: “Ama gli altri, non amare te stesso”. E c’è una certa astuta strategia dietro il loro insegnamento.

“L’amore è il nutrimento per l’anima. Proprio come il cibo lo è per il corpo, così l’amore lo è per l’anima. Senza cibo il corpo è debole, senza amore l’anima è debole. E nessuno stato, nessuna chiesa, nessun interesse costituito ha mai voluto che le persone avessero un’anima forte, perché una persona che ha energia spirituale è destinata a essere un ribelle.

“L’amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L’amore ti dà le ali per librarti nell’aria. L’amore ti dà la capacità di vedere a fondo nelle cose e così nessuno ti può ingannare, sfruttare, opprimere. E i preti e i politici sopravvivono solamente succhiandoti il sangue. Sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Tutti i preti e tutti i politici sono dei parassiti.

“Per renderti spiritualmente debole hanno trovato un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè insegnarti a non volerti bene. Se un uomo non riesce a volersi bene non può neanche amare qualcun altro. L’insegnamento è molto astuto. Loro dicono “Ama gli altri”, perché sanno che se non puoi amare te stesso non puoi amare affatto. Ma continuano a dire: “Ama gli altri, ama l’umanità, ama Dio, ama la natura, ama tua moglie, tuo marito, i tuoi figli, i tuoi genitori, ma non amare te stesso”, perché amare se stessi secondo loro è da egoisti.

“L’amore per se stessi è la cosa che più condannano al mondo e hanno reso il loro insegnamento molto logico. Dicono: “Se ami te stesso diventerai un egoista, se ami te stesso diventerai un narcisista”. Non è vero. Un uomo che ama se stesso capisce che non c’è alcun ego in se stesso. E’ amando gli altri senza amare se stessi, cercando di amare gli altri, che nasce l’ego.

“I missionari, i riformatori, gli assistenti sociali hanno il più grosso ego del mondo. Naturalmente, perché si considerano esseri umani superiori. Loro non sono comuni: le persone comuni vogliono bene a se stesse; loro amano gli altri, amano i grandi ideali, amano Dio. E tutto il loro amore è falso, perché tutto il loro amore è senza radici.

“Un uomo che ama se stesso fa il primo passo verso il vero amore”.

Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha, Vol. 5, Discorso n. 5
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PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...