sabato 12 marzo 2016

I CRISTALLI MAESTRI

I CRISTALLI MAESTRI

I cristalli maestri



Sono 12 tipologie di quarzi grezzi, che non sono stati ne tagliati ne lucidati ,che presentano naturalmente delle proporzioni e delle forme geometriche che ricordano quelle della geometria sacra.
Essi sono:

- cristalli generatori o canalizzatori (Channeling)
- cristalli trasmettitori
- cristalli elestial
- cristalli laser
- cristalli guardiani della Terra
- cristalli Dow
- cristalli tantrici
- cristalli Isis
- cristalli cattedrali luminoteche
- cristalli templi devici
- cristalli temporali (Time Link)

Particolarità di alcuni cristalli maestri:

I Cristalli Channeling o canalizzatori hanno una faccia a 7 lati ed un triangolo sul lato opposto ed hanno proprietà medianiche;

i Cristalli degli Angeli (Elestial) sono molto lucenti, anche se di color fumo e sono molto rari, essi aiutano ad entrare in contatto con la nostra parte interiore, purificano ed operano una guarigione spirituale;

i Cristalli Trasmettitori hanno un triangolo perfetto al centro ed ai lati due facce simmetriche.
Il loro uso permette il collegamento tra la mente consapevole e la saggezza universale, hanno la caratteristica di essere delle guide;

i Cristalli Finestra hanno un rombo al centro, vengono usati nella meditazione perchè facilitano il rapporto tra il mondo spirituale e quello fisico;

i Dow Cristal si presentano con facce alternativamente di 7 e 3 lati, sono cristalli di guarigione e comunicazione perchè aiutano l’instaurarsi dell’equilibrio;

i Cristalli Arcobaleno o Deva il cui nome suggerisce proprio la presenza di un arcobaleno al loro interno, hanno un’azione protettrice e favoriscono l’illuminazione;

i Cristalli Time Link o temporale hanno un parallelogramma su uno dei lati se questo si trova rivolto a sinistra allora agisce sul passato se invece è rivolto a destra esso agirà per il futuro;

i Cristalli Isis sono caratterizzati da avere una faccia a pentagono o comunque a 5 lati e sono cristalli di guarigione;

i Cristalli Tantrici hanno due punte che derivano dall’unione di due cristalli tramite la facciata più ampia e rappresentano il rapporto di coppia o un legame di unione tra due individui,

I Cristalli Laser che hanno una forma allungata e sono in grado di assorbire e poi cedere l’energia tramite un raggio sottilissimo e molto concentrato, è molto raro trovarli naturali .
Quelli lavorati non hanno nessun valore terapeutico.

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venerdì 11 marzo 2016

I CRISTALLI MAESTRI

I cristalli maestri



Sono 12 tipologie di quarzi grezzi, che non sono stati ne tagliati ne lucidati ,che presentano naturalmente delle proporzioni e delle forme geometriche che ricordano quelle della geometria sacra.
Essi sono:

- cristalli generatori o canalizzatori (Channeling)
- cristalli trasmettitori
- cristalli elestial
- cristalli laser
- cristalli guardiani della Terra
- cristalli Dow
- cristalli tantrici
- cristalli Isis
- cristalli cattedrali luminoteche
- cristalli templi devici
- cristalli temporali (Time Link)

Particolarità di alcuni cristalli maestri:

I Cristalli Channeling o canalizzatori hanno una faccia a 7 lati ed un triangolo sul lato opposto ed hanno proprietà medianiche;

i Cristalli degli Angeli (Elestial) sono molto lucenti, anche se di color fumo e sono molto rari, essi aiutano ad entrare in contatto con la nostra parte interiore, purificano ed operano una guarigione spirituale;

i Cristalli Trasmettitori hanno un triangolo perfetto al centro ed ai lati due facce simmetriche.
Il loro uso permette il collegamento tra la mente consapevole e la saggezza universale, hanno la caratteristica di essere delle guide;

i Cristalli Finestra hanno un rombo al centro, vengono usati nella meditazione perchè facilitano il rapporto tra il mondo spirituale e quello fisico;

i Dow Cristal si presentano con facce alternativamente di 7 e 3 lati, sono cristalli di guarigione e comunicazione perchè aiutano l’instaurarsi dell’equilibrio;

i Cristalli Arcobaleno o Deva il cui nome suggerisce proprio la presenza di un arcobaleno al loro interno, hanno un’azione protettrice e favoriscono l’illuminazione;

i Cristalli Time Link o temporale hanno un parallelogramma su uno dei lati se questo si trova rivolto a sinistra allora agisce sul passato se invece è rivolto a destra esso agirà per il futuro;

i Cristalli Isis sono caratterizzati da avere una faccia a pentagono o comunque a 5 lati e sono cristalli di guarigione;

i Cristalli Tantrici hanno due punte che derivano dall’unione di due cristalli tramite la facciata più ampia e rappresentano il rapporto di coppia o un legame di unione tra due individui,

I Cristalli Laser che hanno una forma allungata e sono in grado di assorbire e poi cedere l’energia tramite un raggio sottilissimo e molto concentrato, è molto raro trovarli naturali .
Quelli lavorati non hanno nessun valore terapeutico.

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CHE COS'E' IL RISPETTO?

Che cos’è il rispetto?
Il rispetto è un atteggiamento che favorisce le relazioni interpersonali adeguate e soddisfacenti. Esso è inoltre necessario per una convivenza senza conflitti, in cui si accettano le differenze tra le persone.

A cosa serve il rispetto?
Rispettare consiste nel misurarsi con le diverse posizioni dell’altra persona, e ci aiuta, quindi, a non giudicarla per la sua scelta o opinione.

Rispettare consiste nel tenere conto dell’altro nelle sue differenze individuali, senza cercare di manipolarle e senza pretendere che l’altro si comporti diversamente da come è.

Come si può riuscire a rispettare tutti?
Rispettare è rendersi conto che ogni persona ha diritto di scegliere di essere come è realmente, con il suo modo di pensare, di esprimere la propria opinione, di sentire, di agire e persino di scegliere i suoi gusti e le sue preferenze di vita.

Se ciascuno ha dunque il diritto di essere chi decide di essere, nessun altro può permettersi di obiettare o decidere per lui/lei.

In che modo si dimostra il rispetto?
Il rispetto si manifesta quando non si giudica l’altra persona in base alle sue motivazioni, decisioni, comportamenti o stili di vita, né le si rimprovera nulla o la si recrimina per come è, aspettandoci che sia diversa.

Il rispetto consiste dunque nel miglior modo di dimostrare a una persona che la accettiamo nella sua individualità e nella sua totalità, accettandola per quello che è e non per ciò che vogliamo o pretendiamo che sia.

Come si esprime il rispetto?
Il rispetto si dimostra tramite l’Empatia, ossia partendo da quell’atteggiamento comunicativo che dimostra che siamo consapevoli, accettiamo e rispettiamo com’è l’altra persona, nonostante talvolta non condividiamo le sue decisioni, opinioni o comportamenti.

L’empatia è lo strumento utilizzato all’interno della comunicazione assertiva, e corrisponde alla capacità di ascoltare l’altro, osservando il modo in cui ci parla, prestando attenzione ai suoi sentimenti e alle sue esperienze personali.

In questo modo, si esprime comprensione e intesa verso i suoi diritti, e se la comunicazione procede, si può esprimere la propria opinione. Questa, anche se è differente da quella dell’altro, è rispettosa nei riguardi delle motivazioni altrui.

Quando è più difficile rispettare?
Rispettare si fa più difficile quando si vuole a tutti i costi aver ragione, e si è convinti che la propria posizione è in assoluto l’unica possibile, e corrisponde all’unica assoluta verità.



D’altra parte, il rispetto viene meno quando si adotta nei confronti degli altri un atteggiamento aggressivo fatto di comunicazione non verbale, gesti irrispettosi, pur utilizzando le parole adatte.

Per il rispetto…
È importante capire che la nostra posizione non è che una semplice possibilità tra le altre.

Si deve sempre parlare in prima persona, esprimendo le proprie opinioni e i propri punti di vista, non delle “leggi come verità assolute”.

È necessario accettare il fatto che le nostre percezioni, anche se ci possono sembrare oggettive, non lo sono in nessun caso. Le percezioni di ognuno sono infatti legate ad interpretazioni personali, basate sulle precedenti esperienze, sugli stati d’animo e persino sulle credenze che esistono da sempre in ogni persona, in funzione del proprio apprendimento.

Quando ci dirigiamo agli altri e lo facciamo attraverso l’empatia, ciò comprende l’ascolto e l’osservazione delle posizioni degli altri, così come l’accettazione del loro diritto di essere ciò che vogliono essere.



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giovedì 10 marzo 2016

LA RODOCROSITE



La rodocrosite simboleggia la compassione e l'amore disinteressato; rafforza la consapevolezza, integra le energie spirituali con quelle materiali e conferisce un atteggiamento dinamico e positivo.

Questa pietra è eccellente per il cuore e per le relazioni personali, specie per chi non si sente amato.

La rodocrosite è in grado di attrarre l'anima gemella, anche se questa potrebbe essere un'esperienza non così piacevole come a volte ci si aspetta. Le anime gemelle, infatti, sono coloro che ci aiutano a imparare le lezioni della vita e, per quanto non sempre piacevoli, servono al nostro bene supremo.

La rodocrosite insegna al cuore ad assimilare il dolore senza abbattersi e a rimuovere il rifiuto.

Questa pietra purifica i chakra sacrale e del plesso solare, facendo affiorare i sentimenti di dolore inespressi, permettendone il riconoscimento e l'allontanamento attraverso il rilascio emotivo. Essa è d'aiuto anche per identificare gli attuali modelli di comportamento e per rivelare gli scopi che si nascondono dietro le esperienze;

spinge alla ricerca della verità, su se stessi e sugli altri, senza scuse o pretesti, ma con amorevole consapevolezza.

Chi dovesse provare un'avversione per questa pietra sta reprimendo qualcosa all'interno di sé: la rodocrosite ha l'energia di sollecitarlo a confrontarsi con le paure irrazionali e la paranoia, facendogli capire che queste emozioni in cui aveva imparato a credere, in realtà sono innaturali e inaccettabili. In questo modo si iniziano a vedere le cose in maniera meno negativa e l'autostima si rafforza con diminuzione dello stress emotivo.

La rodocrosite fortifica la mente.

Emotivamente, favorisce l'espressione dei sentimenti, tra cui gli impulsi erotici e passionali; allevia la depressione e dà leggerezza alla vita.

A livello fisico, regola la circolazione sanguigna e l'attività dei reni e delle ghiandole germinali; rende i capillari più elastici; dà sollievo ad asma e problemi respiratori. Risana i deficit visivi e calma l'emicrania; migliora la pelle ed equilibra la tiroide.




Va posizionata al polso o sul cuore o sul plesso solare. Per le emicranie, invece, va messa sulla parte superiore della colonna vertebrale.

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LA PARABOLA DELL'ALBERO DEI DESIDERI OSHO

La Parabola dell’Albero dei Desideri – Osho

Il pensatore è creativo con i suoi pensieri; questa è una delle verità fondamentali che è bene comprendere. Tutto ciò che sperimenti è una tua creazione. Come prima cosa lo crei, poi lo sperimenti e infine ne resti intrappolato, poiché non sai che la fonte di ogni cosa è dentro di te.

Un uomo, mentre era in viaggio, per caso entrò in paradiso. Nel paradiso concepito dagli hindu esistono alberi che soddisfano i desideri. Ti siedi semplicemente sotto uno di loro, desideri una cosa qualsiasi e immediatamente viene soddisfatta: tra desiderio e appagamento non c’è alcun lasso di tempo. Tu pensi e immediatamente la cosa si concretizza.

Questi alberi rappresentano simbolicamente la mente. La mente è creativa, creativa con i suoi stessi pensieri.

Quell’uomo era stanco, per cui si addormentò sotto uno di questi alberi. Quando si svegliò, era molto affamato, per cui disse: “Quanto vorrei poter trovare del cibo da qualche parte!” Immediatamente il cibo apparve dal nulla, fluttuava nell’aria; erano manicaretti deliziosi. L’uomo divorò ogni cosa e quando si sentì sazio, in lui sorse un altro desiderio: “Se solo potessi avere qualcosa da bere…” e poiché in paradiso non esiste alcun proibizionismo, immediatamente apparvero vini pregiati.

Dopo aver bevuto, mentre si rilassava alla fresca brezza del paradiso, quell’uomo iniziò a chiedersi: “Cosa sta succedendo? Sto sognano? Oppure ci sono nei pressi dei fantasmi che si prendono gioco di me?” E subito comparvero dei fantasmi: feroci, orribili, stomachevoli. L’uomo si mise a tremare e in lui sorse un altro pensiero: “Adesso di certo verrò ucciso. Questi mostri mi uccideranno!” E fu ucciso.

Questa è una parabola antica, il cui significato è molto profondo. La tua mente è l’albero dei desideri: qualsiasi cosa pensi, prima o poi si avvererà. A volte lo spazio tra il desiderio e il suo compimento è talmente grande che ti dimentichi completamente di aver mai desiderato proprio quella cosa: a volte passano anni, a volte addirittura intere incarnazioni, per cui non sei in grado di risalire alla fonte. Ma se osservi con attenzione e in profondità, vedrai che tutti i tuoi pensieri stanno creando te e la tua vita. Essi creano il tuo inferno e il tuo paradiso. Creano la tua infelicità e la tua gioia. Creano il negativo e il positivo. Ognuno di noi è un mago; ognuno tesse e ricama un mondo magico intorno a sé… e poi ne resta intrappolato. Il ragno stesso è intrappolato nella sua tela.

Quando lo comprendi, le cose iniziano a cambiare. A quel punto puoi giocare con la vita: puoi cambiare il tuo inferno in paradiso, si tratta solo di dipingerlo partendo da un’altra prospettiva. D’altra parte, puoi amare a tal punto la tua infelicità da crearne quanta ne vuoi, a piacimento! Ma in quel caso non ti lamenti più, poiché sai che si tratta di una tua creazione, è un tuo dipinto, non puoi renderne responsabile qualcun altro. In quel caso, l’intera responsabilità è tua.

Allora nasce una nuova possibilità: puoi smettere di creare il mondo, puoi non crearlo più. Non è più necessario creare il paradiso e l’inferno, non è più necessario creare. Il creatore si può rilassare, può ritirarsi. Quel ritirarsi della mente è meditazione.
Osho


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lunedì 7 marzo 2016

UNA GRANDE DONNA CONNY MENDEZ



Biografia di Conny Méndez


Nacque a Conde a Piñango, nel quartiere Parroquia de Catedral di Caracas, l’11 aprile 1898, figlia dell’illustre scrittore e poeta Don Eugenio Méndez y Mendoza e di Doña Lastenia Guzmán de Méndez y Mendoza.


Iniziò i suoi studi nel Colegio Católico Alemán e poi nel Colegio San José de Tarbes a Caracas. In seguito, completò la sua formazione nel Sacred Heart Convent School (Convento del Sacro Cuore) di New York, laureandosi al Manhattanville College di New York. Da qui il suo perfetto dominio della lingua inglese e la sua singolare formazione biculturale.


Proseguì i suoi studi artistici a New York frequentando corsi di arte plastica all’Art Students League e concluse la sua istruzione musicale alla New York School of Music.


Intraprese la sua carriera letteraria a Caracas come cronista e caricaturista della rivista Nos-Otras, diretta da Luisa Martínez; passò poi alla rivista Elite in qualità di redattrice, e collaborò in seguito con le riviste Momento, Páginas, Bohemia e per i qoutidiani El Nacional e La República.


Come produttrice, direttrice e attrice dedicò vari anni della sua vita alle attività teatrali producendo opere in favore della Croce Rossa Internazionale nel periodo in cui Doña Margarita de Guinand ricopriva l’incarico di direttrice dell’Istituzione. Recitò al Caracas Theater Club, l’allora Caracas Little Theater, interpretando il ruolo di Madame Bouccicault in Let us be gay. Con questa commedia cominciò a recitare in inglese. Interpretò Lady Railton-Bell in Mesas Separadas (Separate Tables nel suo titolo originale inglese) sul palcoscenico del Teatro Hispano del Theater Club.


All’età di cinque anni scrisse il suo primo brano per pianoforte intitolato Nocturno. Il suo primo componimento, di cui scrisse parole e musica, fu La Niña Luna, seguito da Soñé. La famosa soprano venezuelana Isabel Hermoso de Pérez Dupuy le presentò per la prima volta a New York nel 1935. La sua produzione musicale conta più di quaranta composizioni tra le quali spiccano, per popolarità, quelle folcloriche (molte delle quali figurano in un’importante discografia), e non mancano alcune opere di genere classico e romantico, incluso un Oratorio di ispirazione sacra.


Fu autrice di varie poesie nonché di tutti i testi delle sue opere musicali. Realizzò tour internazionali esibendosi in concerti di canto e chitarra a Caracas, New York, Río de Janeiro, Londra, Buenos Aires, Santiago, Asunción, Lima e Madrid; in quest’ultima città si esibì come ambasciatrice della cultura del Venezuela.


In occasione del Quadricentenario della fondazione di Caracas (1967) uscì il disco intitolato A Mi Caracas, registrato a partire da un’esibizione dal vivo realizzata da Fredy Reyna nel 1956, con canzoni interpretate dall’autrice, sempre accompagnata dalla sua chitarra.


Nel 1976 pubblicò la sua ultima composizione dedicata al paesino di Burbusay (Ande venezuelane) e intitolata Lunas de Burbusay. Incoraggiata da Raúl Renao, dell’etichetta discografica Promus, registrò nel 1977, all’età di 79 anni, una serie di album-tributo con le sue migliori composizioni.


Questi alcuni titoli delle sue composizioni: Tierruca, Yo soy venezolana, La negrita Marisol, Chucho y Ceferina, Venezuela habla cantando, Déjame, Hoy es tu día. Nel repertorio di musica infantile spiccano: La cucarachita Martina, Oración ratona, Tito, Navidad criolla.


La sua incessante ricerca di mezzi di espressione artistici la fece approdare, tra il 1923 e il 1950, alla caricatura e nel 1931 pubblicò Bisturí a Parigi. In seguito si dedicò alla pittura.


Fu cofondatrice dell’Asociación Venezolana de Autores y Compositores (AVAC) e presidente dell’Ateneo di Caracas nel periodo tra il 1956 e il 1957.


Nel 1968 espose nella galleria El Muro i suoi dipinti e le sue caricature, approfittando dell’occasione per presentare la sua produzione musicale e letteraria.


Si sposò tre volte: con l’ingegnere venezuelano Carlos Alberto Velutini (Caracas, 1919); con José Rincones Baldó, un petroliere nordamericano (Stati Uniti, 1930) e con lo spagnolo Francisco Fuentes, direttore, produttore e attore di teatro (Città del Messico, 1945). Ebbe due figli, Julieta Velutini Méndez e Donald Rincones Méndez, che le diedero sette nipoti e dodici pronipoti.


Amava anche prendersi cura della casa, dimostrando grande gusto e sensibilità nell’arredamento, si dedicava al cucito, amava i tessuti («frivolité» li definiva) ed era un’esperta nell’anticare i mobili («li patinava», come era solita dire).


Fu la prima donna dell’alta società di Caracas a fare il bagno in mare aperto nelle spiagge di La Guaira e non a Tacoa, com’era invece abitudine delle signore. Fu anche la prima a infrangere alcuni convenzionalismi dell’epoca, come fumare in pubblico e chiedere il divorzio in tribunale.


Venne decorata in tre occasioni dai vari governi di turno: Diploma y Botón de Oro Cuatricentenario nel 1967, Diploma y Medalla de Buen Ciudadano nel 1968, Orden Diego de Losada en 2ª Clase nel 1976.


Ricevette, inoltre, in riconoscimento al suo lavoro artistico, culturale e umanitario, numerosi omaggi e premi: Placa conmemorativa de Sábado Espectacular (1970); Diploma de Homenaje y Reconocimiento del Pueblo de Burbusay (1972); Placa de Reconocimiento por Dedicación a la Patria en pro de la Cultura, conferitale dalla Fundación N.S.A. Los Cumanesitos (1979) e diverse targhe per il suo lavoro nel campo della Metafisica Cristiana.


Nel 1946 fondò il movimento di Metafisica Cristiana in Venezuela. Da questo momento in poi si consacrò interamente all’insegnamento esoterico pubblicando i suoi libri e dando conferenze in Centro e in Sudamerica. Compì gli studi di metafisica nella Unity School of Christianity (Unity Village, Missouri, Stati Uniti). Acquisì nuove conoscenze metafisiche attraverso la I Am Activity (L’Attività dell’«Io Sono»).


Il suo primo libro di metafisica Piensa lo bueno y se te dará (febbraio 1961) e la sua prima rivista La voz del «Yo Soy» (1972), furono trascritti a macchina da lei stessa e, in seguito, portati dal tipografo dalle sue discepole che si occuparono della distribuzione.


Nel 1963 pubblicò Metafísica al Alcance de Todos (Metafisica alla portata di tutti), la cui edizione supera attualmente le 500 mila copie edite dalla casa editrice Bienes Lacónica, C.A. e Ediciones Giluz, in Venezuela, Spagna e Argentina.


Dedicò gran parte del suo tempo alla divulgazione della conoscenza metafisica, creando attorno a sé un gruppo di discepoli che è tuttora attivo e al quale trasmise i suoi insegnamenti.


Il decennio 1960-1970 può essere considerato il più produttivo per quanto riguarda l’ambito metafisico, infatti pubblicò: Metafísica al Alcance de Todos (trad. it. Metafisica alla portata di tutti), Te Regalo lo que se Te Antoje (trad. it. Ti regalo ciò che tu desideri), El Maravilloso Número 7 (trad. it. Il Meraviglioso Numero 7), ¿Quién es y Quién Fue el Conde de Saint Germain? (trad. it. Chi è e Chi è stato il Conte di Saint Germain?), El Librito Azul de Conny Méndez e Numerología. Durante questo perido della sua vita pubblicò anche varie traduzioni in spagnolo: El Libro de Oro de Saint Germain, Misterios develados (trad. it. Misteri Svelati), La Mágica presencia, Palabras de los Maestros Ascendidos e altri.


Dopo la sua morte fisica sono stati raccolti vari scritti con il titolo Un tesoro más para ti e sono state ristampate delle copie della sua rivista El Nuevo Pensamiento e La Voz del «Yo Soy». I suoi best sellers sono stati tradotti in inglese (e nella presente versione italiana) e recentemente sono stati pubblicati anche in formato Audio Libro disponibili in CD.


Conny Méndez lasciò il suo corpo fisico mentre si trovava a casa di suo figlio Donald, a Miami, in Florida, il 26 novembre 1979 colpita da un infarto. Come aveva espresso nelle sue ultime volontà, i suoi resti sono stati cremati e riposano nella cappella di famiglia presso il Cementerio General del Sur, a Caracas. Nelle sue ultime volontà espresse anche il desiderio che non ci fossero fiori per il suo funerale e che né i parenti né i partecipanti vestissero di nero.

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CONCO

PER VOI APRIPISTA DEL CUORE

Per voi Apripista del cuore Emoticon heart
Ognuno di voi ha la chiave della conoscenza di ciò di cui necessita. Nella Nuova Energia i Maestri siete voi. Imparate a togliere l'ego e a leggervi dentro nell'anima, fiammella del vostro Sè Divino. Siete in grado di capire ciò che dovete lasciar andare, ciò che dovete togliere e ciò che dovete alimentare e far crescere in voi. 
La libertà dello spirito è alimentata dalla speranza che, prima di divenire certezza, vi lascia intravedere una Vita Nuova per ognuno di voi.
Quando siete al cospetto del vostro Maestro Interiore la vostra vibrazione diventa molto leggera. Questo è il segnale. Arrivare all'Essenza è importante perchè così lasciate andare l'ego. In questo modo siete liberi attraverso la vostra Essenza. Tutto ciò che è in più non vi serve quando arrivate alla vostra pura Essenza.
La Nuova Energia guarisce il karma. Quando siete completamente nella Nuova Energia con tutto il vostro Essere il cuore è libero, voi siete liberi.
Pace e amore a voi.
(messaggio canalizzato da Cristina il 5.3.2016)


EMMANUEL LA VIA DEL RISVEGLIO CANALIZZATO DA CRISTINA SAMBRES

PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...