domenica 25 marzo 2018

DISTINZIONE TRA GIOIA E FELICITA' ....



“Ora, per quanto riguarda il problema del sentire così poca gioia, non è un problema del Corpo di Luce. Di fatto, più il Corpo di Luce è radiante, più difficile può essere a volte sentire la Gioia. Questo perché l’intensità della luce fa molta pressione sul veicolo fisico e questo può essere interpretato come “stress” e “depressione”. Vedete, carissimi, nella vostra cultura per migliaia di anni non avete sperimentato intensa gioia e luce. Il corpo non è abituato alle sensazioni d’intensa energia nel Corpo di Luce, perciò tanti sentono che la vita sta “andando troppo velocemente” e c’è poca gioia.

Dipende da voi, come Operatori di Luce, interrompere gli schemi del passato e permettere al corpo di interpretare l’intensa energia non come stress, ma come Gioia e Passione. Implica semplicemente un cambiamento di percezione e comprensione, perché una volta che percepisci che la gioia è sempre lì e che tutto ciò che devi fare è permetterla e riceverla, puoi allora sentirla ed esprimerla.

Non giudicate voi stesso, perché pensate di sapere che cos’è la gioia. In verità, state imparando solo ora il vero significato della Gioia e come può essere sentita ed espressa. Perché la “gioia” non è “felicità” come tale. La gioia può essere sperimentata senza la felicità, perché non sono uguali. La gioia è un profondo stato di consapevolezza spirituale in cui ci si connette con Tutto Ciò Che E’ e si capisce il proprio posto nella Grande Danza Cosmica della Vita. E' una profonda gratitudine per la Vita e per i Doni della Sorgente. La felicità è un’emozione, che insorge quando un essere si trova in circostanze che sono confortevoli, sensuali, divertenti e danno piacere al corpo e all’anima. Ora idealmente, l’esperienza della Gioia e della Felicità come Uno è quello che cercate tutti. E davvero, man mano che vi sentirete in pace con la vostra Gioia Interiore e più esperti nel Creare la vostra realtà, sarete allora davvero in grado di sperimentare sia la Gioia che la Felicità nello stesso momento.

Comprendete, però, che come essere risvegliato, siete già in quello stato di Gioia, se solo la permetteste e l’apprezzereste. Poi, una volta che avrete sentito la gratitudine, potrete cominciare a creare la felicità che darà piacere al vostro corpo e alla vostra anima e si unirà con la Gioia in modi miracolosi e meravigliosi.”

L'Arcangelo Michele attraverso Celia Fenn

Queste informazioni sono arrivate sotto forma di conversazione con l’Arcangelo e viene messa per iscritto come tale.


TRATTO E CONDIVISO DA 

POSSANO GLI ANGELI......



Possano gli angeli essere sempre accanto alla tua porta

Possa tu udire la loro voce cantare

Possa tu sentire suonare le loro campane della pace.

Possano gli angeli prendersi cura di te,

E non lasciare che tu inciampi e cada,

Possano sostenerti con le loro ali,

Possano aiutarti a stare in piedi.

Possano sussurrare nelle tue orecchie,

Possano toccarti quando ne hai bisogno,

Possano rimuovere da te ogni traccia di paura,

Possano tenerti lontano dall’avidità.

Possano colmarti con la loro presenza.

Possano mostrarti il loro amore, anche se non detto

Possano sempre stare accanto a te

E renderti coraggioso.

Possano insegnarti quello di cui hai bisogno sulla vita qui e dopo

Possano colmarti sempre con il loro amore e darti il dono della risata.


Anonimo

COME LA VOSTRA CONOSCENZA SALE FINO ALLA FONTE


Esistono due luoghi nel grande cosmo nei quali tutti gli esseri sostano prima di reincarnarsi nuovamente sulla Terra. Sono due luoghi dove stazionano un grande numero di esseri che hanno precedentemente (in altri pianeti adatti alla loro evoluzione) programmato il loro nuovo cammino di vita e sono pronti a tornare sulla terra.


Nel primo luogo transitano gli esseri che devono reincarnarsi per ampliare le loro esperienze che nella loro mente hanno già programmato e nel secondo transitano tutti gli esseri che devono scendere sulla terra come ultima vita che nella loro mente hanno già completato.


Sapete però che in ogni cammino di vita esiste la incontrollabile "fatalità" che a volte costringe l'essere a tornare di nuovo sulla Terra per completare l'opera rimasta incompiuta. Ma ciò non vale per l’ultima vita terrena. Le parti mancanti dell'ultima vita si possono completare anche nel cosmo, in luoghi adatti per l'evoluzione dell'anima.


Ma cosa regola questo processo: terra, cosmo?


In questo periodo di grandi cambiamenti tutto è progredito e si è resa necessaria una sincronizzazione di tutta l’intera umanità alla più alta frequenze del pianeta.


Ma a questo evento l'uomo si è fatto trovare impreparato e non ha retto. Sulla terra è come se fosse scoppiato un altro piccolo big bang.


La sincronizzazione non riguarda solo l’uomo ma anche la sua essenza: l’anima. Tale armonia deve avvenire in consonanza tra: il singolo uomo, l'insieme di tutte le anime umane (materia prima) e la totalità delle anime degli altri regni: minerale, vegetale e animale (antimateria).


La mente fa parte dell'anima e deve essere in equilibrio col cervello, essa attinge al sapere interiore trasformandolo in verbo, il cervello è libero di accettare tutto o parte del verbo. Ciò che il cervello assorbe, l’anima lo attira a se e avviene come una trasmutazione che consente al verbo di ritornare alla Fonte che ne apprende il grado di consapevolezza e di conoscenza di ogni singolo essere.


Ecco cosa regola il cammino dell'anima nella materia biologica: la reale conoscenza che ogni mente acquisisce attraverso l’esperienza umana e che l'anima assorbe e che per trasmutazione fa salire fino alla Fonte Divina che ne riconosce la sua parziale o totale vicinanza alla verità del tutto.
Così l'essere programma il suo cammino di vita per giungere alla conoscenza della completezza del tutto.

sabato 24 marzo 2018

I TRE SETACCI DI SOCRATE......

Nell'antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:

- "Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?"

- "Un momento" - rispose Socrate - "Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci."

- "I tre setacci?"

- "Ma sì" - continuò Socrate - "Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?"

- "No... ne ho solo sentito parlare..."

- "Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?"

- "Ah no! Al contrario."

- "Dunque" - continuò Socrate - "Vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. E' utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?"

- "No, davvero."

- "Allora" - concluse Socrate - "quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?"

Morale: se ciascuno potesse meditare e mettere in pratica questo piccolo test, molto probabilmente il mondo sarebbe un posto migliore.

LE 30 COSE DI SMETTERE DI FARE A TE STESSO/A.....



Per aprirci al nuovo e avviare la trasformazione desiderata, abbiamo bisogno di smettere di fare le cose che finora ci hanno trattenuto. Infatti quando smettiamo di inseguire le cose sbagliate, diamo a quelle giuste la possibilità di raggiungerci.

Ecco le 30 idee per smettere i vecchi comportamenti tossici.


1- Smettila di passare del tempo con le persone sbagliateLa vita è troppo corta per trascorrere del tempo con persone con cui non sei felice. Se qualcuno ti vuole nella sua vita, deve creare lo spazio per te. E tu non dovresti avere bisogno di lottare per averlo. Non insistere mai con qualcuno che dimostra di non apprezzare il tuo valore. E ricordati che gli amici migliori non sono quelli che ti stanno vicino quando le cose ti vanno bene, ma sono quelli che ti stanno a fianco anche quando le cose si mettono al peggio. Gli ultimi studi in materia ci insegnano che finiamo per assomigliare alle persone che frequentiamo di più. Quali sono queste persone per te?


2- Smettila di scappare via dai tuoi problemiAffrontali a testa alta. Non sarà facile. Non esiste nessuno al mondo che sia capace di gestire in maniera impeccabile ogni momento (soprattutto quelli difficili). Nessuno si aspetta che diventiamo capaci di risolvere immediatamente ogni problema. Non siamo fatti in questo modo. In realtà siamo fatti per arrabbiarci, rattristarci, esitare e cadere. Perchè questo è il vero scopo della vita, affrontare i problemi, imparare da essi, cambiare e risolverli durante tutta la nostra vita. Questo è quello che ci forma e ci rende chi diventiamo.


3- Smettila di raccontarti bugiePuoi mentire a chi vuoi là fuori nel mondo, ma non puoi mentire a te stesso. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita le nostre vite migliorano solo nel momento in cui ci apriamo a nuove possibilità e la prima, forse più difficile di queste, è quella di essere onesti con noi stessi.


4- Smettila di mettere i tuoi bisogni in fondo alla listaQuando ami troppo qualcuno, la cosa più dolorosa che può accadere è quella di smarrire te stesso e dimenticare che sei speciale anche tu. Va bene aiutare gli altri, ma ricorda di aiutare anche te. Se esiste un momento in cui seguire la tua passione e fare qualcosa che sia importante per te, quel momento è adesso.


5- Smettila di essere chi non seiUna delle sfide più grandi nella vita è quella di essere noi stessi, in un mondo che cerca di renderci come tutti gli altri. Ci sarà sempre qualcuno più carino, più intelligente, più giovane, ma non saranno mai te. Come insegniamo nel corso di Tutta un’altra vitanon cambiare per farti amare dalle persone. Sii te stesso e le persone giuste ameranno chi sei veramente.


6- Smettila di rimanere attaccato al passatoNon possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Non potrai mai incominciare un nuovo capitolo della tua vita se continui a leggere l’ultimo. E’ come girare per strada continuamente girati all’indietro. A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? A volte il passato può essere stato molto doloroso, ma continuando a restarci attaccati ripetiamo quell’ episodio nella nostra mente non una ma mille volte. E soffriamo non una ma mille volte… Nel mio libro Tutta un’altra vita trovi degli esercizi e domande di autocoaching per aiutarti a lasciare andare i pesi del passato.


7- Smettila di avere paura di fare degli erroriFare qualcosa e farla male è almeno dieci volte più produttivo di non fare niente. Ogni successo porta dietro di sé una sfilza di fallimenti ed ogni fallimento ti avvicina al successo. Alla fine ti ritrovi a rimpiangere le cose che NON hai fatto, piuttosto che quelle che hai fatto.


8- Smettila di criticarti per i vecchi erroriForse abbiamo amato la persona sbagliata e sofferto per le cose sbagliate, ma per quanto le cose siano andate storte, una cosa è certa: gli errori ci hanno aiutato a trovare la persona e le cose giuste per noi. Tutti facciamo errori, stiamo male, e rimpiangiamo le cose del passato. Ma tu non sei i tuoi errori, non sei la tua sofferenza e sei qui ADESSO con il potere di dare forma alla tua giornata ed al tuo futuro. Ogni singola cosa che ti è accaduta nella vita ti ha preparato, e continua a farlo, per ciò che è in arrivo.


9- Smettila di cercare di comprare la felicitàMolte delle cose che desideri sono costose. Ma la verità è che le cose che ti soddisfano veramente sono gratis – l’amore, le risate e lavorare con ciò che ti appassiona. Una ricerca condotta dagli psicologi Leaf Van Boven e Thomas Gilovich ha esaminato cosa funzioni meglio, quando cerchiamo di “acquistare la felicità”.

Van Boven e Gilovich si sono chiesti: da più risultati in termini di felicità acquistare prodotti (vestiti, elettronica, macchine, ecc.) o esperienze (andare a teatro, prendere fare un viaggio, un corso)?

Per questo studio hanno intervistato migliaia di persone e i risultati sono molto chiari: acquistare esperienze rende le persone molto più felici, sia a breve che a lungo termine, rispetto ad acquistare prodotti. Perchè?

Innanzitutto perchè nel tempo la memoria dell’esperienza viene distorta. E magari di quel viaggio ai tropici ci siamo scordati le zanzare grandi come elicotteri che non ci lasciavano dormire ma ci ricordiamo perfettamente della meravigliosa spiaggia bianca fine come la farina e dell’acqua così cristallina che potresti anche berla.

Poi, perchè in genere le esperienza ci portano a stare in contatto con altri esseri umani, a condividere (prima, dopo o durante l’esperienza), a conoscere nuove persone, a crescere, a provarci in nuovi campi. E questi sono tutti ingredienti della felicità e della Self Actualization. Al contrario, qualunque oggetto ben presto perde il suo appeal, anche il vestito più bello col tempo diventa vecchio e finisce chiuso dentro un armadio, la macchina più veloce diventa obsoleta. Compera esperienze non cose!


10- Smettila di cercare gli altri per essere feliceSe non sei felice per chi sei internamente, non sarai mai felice stando in una relazione con chiunque altro. Hai bisogno di creare stabilità nella tua vita prima di dividerla con qualcun altro. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita se non abbiamo sviluppato una sana relazione d’amore con noi stessi, infatti, rischiamo di sentirci sempre incompleti e soli. Per colmare questo vuoto cercheremo disperatamente l’amore, avremo continuamente bisogno dell’altro, amico, amante, figlio che sia.

E così finiremo regolarmente in relazioni con persone sbagliate, o anche se le persone fossero giuste, metteremo in atto atteggiamenti inconsci che finiranno per sabotare la relazione. Nel tentativo di riempire un vuoto che nessuno dall’esterno può colmare diventeremo assillanti per avere attenzione, compagnia, tempo, approvazione.


11- Smettila di essere pigroNon pensarci troppo o finirai per creare dei problemi che non esistevano. Valuta le situazioni e passa all’azione con decisione. Progredire implica rischi. Punto. Ma anche stare fermo e non fare niente può essere rischioso. Trascinarti vecchi problemi per anni senza fare niente e aspettare che si risolvano da soli non porta forse dei rischi? Non puoi arrivare al traguardo se i tuoi piedi sono ancora sulla linea del via.


12- Smettila di pensare che non sei ancora prontoNessuno si sente pronto al 100% quando arriva una opportunità; le più grandi opportunità della nostra vita ci obbligano ad uscire dalla zona di comfort, e questo significa che all’inizio non saremo per niente al sicuro. Qualunque sogno, qualunque progetto tu abbia nel cuore, parti! E diventerai pronto/a man mano che lo porterai avanti. .


13- Smettila di impegnarti nelle relazioni per le ragioni sbagliateOgni relazione andrebbe scelta con saggezza. Meglio soli che male accompagnati, in questo campo non c’è nessun motivo di fare le cose in fretta. Se una cosa deve succedere, succederà – al momento giusto, con la persona giusta e per la ragione giusta. Innamorati perchè è la persona giusta e avete una visione/missione importante in comune, non perchè sei solo.


14- Smettila di rifiutare una nuova relazione solo perchè quelle vecchie non hanno funzionatoOgni persona che incontri nella vita ha uno scopo. Alcune ti metteranno alla prova, alcune ti useranno ed altre ti insegneranno. Ma, molto importante, alcune tireranno fuori il meglio da te.


15- Smettila di metterti in competizione con il resto del mondoNon preoccuparti di quello che gli altri fanno meglio di te. Concentrati sul battere il tuo record personale, ogni giorno. Il successo è una battaglia soltanto fra TE e TE.

Come scrivo nel mio libro Mi merito il meglio quante energie consumiamo continuando a paragonarci agli altri?


16- Smettila di essere invidioso degli altriL’invidia è l’arte di tenere in considerazione solo le benedizioni degli altri, invece delle tue. Chiediti “Cos’è che ho io, che tutti gli altri vogliono?”


13- Smettila di lamentarti e di dispiacerti per te stessoI tiri mancini della vita esistono per un motivo: per modificare il tuo percorso nella direzione apposta per te.

Potresti non vederla subito o non capire tutto il quadro nel momento in cui qualcosa di spiacevole succede, e questo potrebbe essere duro. Ma rifletti un po’ su quei momenti negativi del passato: ti accorgi che alla fine ti hanno portato in posti migliori, con persone migliori, stati mentali o situazioni migliori.

Quindi, sorridi!

E ricordati che sei più forte di ieri e che lo sarai ancora di più domani.


18- Smettila di portare rancoreNon vivere la tua vita con l’odio nel cuore. Finirai per fare del male a te, molto più che alle persone che detesti.

Perdonare non è dire “quello che mi hai fatto va bene”, è affermare “non permetterò che quello che mi hai fatto rovini la mia felicità per sempre”. Il perdono è la risposta… lascia andare, trova la pace, liberati! E ricordati che il perdono non è solo per le altre persone, è anche per te.

Perdonati, procedi oltre e cerca di fare meglio la prossima volta.

Vuoi approfondire questo argomento?

Vieni al corso Tutta un’altra vita®, dove sperimenterai delle pratiche molto potenti per il perdono che hanno aiutato milioni di persone nel mondo a liberarsi dei vecchi fardelli del passato. .


19- Smettila di permettere agli altri di farti scendere al loro livelloRifiutati di abbassare i tuoi standard per far stare bene quelli che non vogliono alzare i loro. Non serve a niente sminuire sè stessi affinchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. In questo modo creiamo solo relazioni di dipendenza.

Come spiego nel mio libro Tutta un’altra vita occorre invece creare relazioni di inter-dipendenza dove ognuno può far fiorire le proprie potenzialità. Decidi quali sono i tuoi standard e mantienili. E’ il regalo migliore che puoi fare a te stesso/a e alle persone che ti sono vicine.


20- Smettila di perdere tempo a spiegarti agli altriSmettila di giustificarti, di scusare le tue scelte. I tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi non-amici non ci crederanno comunque.

Fai quello che tu e il tuo cuore sapete essere vero.

E smettila di preoccuparti di cosa penseranno gli altri. Gli altri sono liberi di pensare e fare quello che vogliono della loro vita. E anche tu.

Ricordati della zona di potere!


21- Smettila di fare sempre la stessa cosa senza fare mai una pausaIl momento per fare un respiro profondo è quando non hai tempo per farlo. Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai quello che stai ottenendo. A volte hai bisogno di prendere le distanze da te stesso per vedere le cose in modo più chiaro. E il respiro, è un modo semplice e immediato per interrompere il ciclo. .


22- Smettila di sottovalutare la bellezza dei piccoli istantiApprezza le piccole cose, perchè in un futuro potrai girarti indietro e scoprire che quelle erano le cose grandi. La parte migliore della tua vita sarà costituita da quei piccoli ed anonimi istanti che trascorrerai sorridendo con qualcuno di cui ti importa. Hai già il tuo Diario della gratitudine? Se non ce l’hai ancora è tempo di farne uno!


23- Smettila di cercare di fare le cose perfetteIl mondo reale non ricompensa i perfezionisti, ricompensa quelli che portano le cose a compimento. Nel mio libro Mi merito il meglio dedico un intero capitolo a questo tema spiegando la differenza tra ricerca dell’eccellenza e perfezione. La prima ci fa crescere ed evolvere, la seconda ci blocca e ci imprigiona!


24- Smettila di seguire la via di minima resistenzaLa vita non è facile, specialmente quando pianifichi di ottenere qualcosa di importante. Non scegliere la via facile. Fai qualcosa di straordinario.


25- Smettila di agire come se tutto andasse bene, quando non è così

Sentirsi deboli per un po’ è ok.

Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio, paradossalmente il primo passo per essere felici è accettare i problemi e le emozioni dolorose come parte inevitabile della vita, come parte del fatto di essere vivi. Non devi sempre fare finta di essere forte e non c’è bisogno di dover sempre dimostrare che le cose vanno benone.

E non dovresti nemmeno preoccuparti di quello che pensano le altre persone – e se devi piangere fallo, perchè versare lacrime fa bene. Prima lo fai, prima ti tornerà il sorriso. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.


26- Smettila di incolpare gli altri per i tuoi guai

La capacità di realizzare i tuoi sogni dipende dalla capacità che hai di prenderti la responsabilità della tua vita. Quando incolpi gli altri per quello che ti è successo, stai negando la tua responsabilità – dai agli altri il potere su quella parte della tua vita.

Invece di sentirti vittima puoi decidere di far funzionare al meglio il tuo cervello.

E’ più facile di quanto pensi. Il tuo cervello è come un enorme computer che vuole accontentarti e farà tutto quello che vuoi se tu gli parli nel suo linguaggio.


27- Smettila di volere essere tutto per tutti

Farlo è impossibile, e cercare di farlo ti farà solo venire un bell’esaurimento.

Dirigi invece il tuo focus su una persona alla volta. Far tornare il sorriso ad UNA persona (anche uno sconosciuto) PUO’ cambiare il mondo. Forse non tutto il mondo, sicuramente il suo mondo.

In un esperimento, il dr. Martin Seligman che è stato per anni il presidente dell’APA ed è il fondatore della Psicologia Positiva ha chiesto a un gruppo di studenti di fare due azioni, una puramente piacevole, una che fosse invece di aiuto a qualcuno. Quasi tutti gli studenti hanno riportato che è stata l’azione altruistica a renderli più felici e non quella piacevole.

Perché?

Perché l’atto piacevole è stato presto dimenticato, mentre quello altruistico ha lasciato una sensazione di benessere per tutta la giornata.


28- Smettila di preoccuparti così tantoPreoccuparsi non alleggerirà il carico di domani, ma alleggerirà la gioia di oggi. Nel mio nuovo libro Libera la tua vita spiego gli antidoti per evitare questa trappola. Intanto eccoti un esercizio di pronto soccorso. Quando vuoi verificare se vale la pena che ti preoccupi per qualcosa chiediti “Questa cosa sarà importante fra un anno? Tre anni? Cinque anni?” se la risposta è no, allora non vale la pena di preoccuparsi. Puoi scaricare le prime pagine di Libera la tua vita qui www.liberalatuavita.com


29- Smettila di focalizzarti su quello che non vuoi che succedaFocalizzati invece su quello che vuoi che succeda. Il pensiero positivo è la pietra miliare per qualsiasi grande storia di successo. Se ti svegli ogni mattina con il pensiero che qualcosa di meraviglioso ti accadrà quel giorno, e stai attento a quello che succede, ti accorgerai spesso che avrai ragione.


30- Smettila di essere ingratoNon ha importanza quanto sia bella o brutta, svegliati ogni mattina grato per la tua vita. Da qualche parte, qualcuno sta disperatamente lottando per la sua. Invece di pensare a quello che non hai, prova a pensare a quello che hai e che agli altri manca.

venerdì 23 marzo 2018

COSA SONO LE FERITE PATERNE?......IL PADRE ASSENTE.....


Un'indagine sulle ferite paterne

Le relazioni primarie, come quelle che ci legano ai genitori, sono molto profonde e di conseguenza anche le ferite a esse connesse. Il lavoro di guarigione da quello che può essere un grave danno psicologico, infatti, può non avere mai termine. Diventa più semplice, però, una volta che abbiamo affrontato e superato diversi livelli di rabbia e dolore. Dopo aver contrastato queste ingombranti emozioni, è come se ci fossimo liberati di un peso.

Se ti sembra che tuo padre ti eviti, se ti senti abbandonato, ignorato, abusato o tradito, questi sentimenti possono depositarsi dentro di te e produrre una ferita. Se non li esprimi, s’inaspriscono, come una piaga che ha bisogno di spurgare. Continuano a lavorare sullo sfondo senza che tu ne sia consapevole, influenzando ogni aspetto della tua vita, compreso il modo di vedere le figure autoritarie e i partner più intimi e di rapportarti a loro, il tuo senso di potere o di fiducia in te stesso e la capacità di creare il futuro che desideri.

Ciò che rende un comportamento paterno traumatico dipende in parte dal bambino. I figli rispondono in modi diversi al comportamento dei genitori ed è evidente che ciò che è traumatico per qualcuno può esserlo meno per un altro. Dipende dal modo di vedere del bambino e dalla breccia creata nel suo senso di sicurezza. Il trauma si verifica quando un evento o un’assenza di cure violano o alterano negativamente l’identità di un bambino.

L’elenco che segue può scatenare in te alcuni ricordi e portarti a riconoscere una situazione, generando emozioni intense. Se puoi resisti, perché lo scopo è offrirti una soluzione. Ma, prima di tutto, è importante che tu capisca qual è la base delle tue ferite paterne. Se senti il bisogno di alzarti e di aspettare a leggere questo capitolo, ascoltati e fallo. Poi ritorna e leggi qualche altra pagina. Puoi anche cercare un sostegno mentre fai affiorare i ricordi delle tue esperienze infantili.

Ecco una preghiera per sostenerti durante il cammino:

"Sorgente Divina, tu sei il mio vero Padre e sei sempre qui per me. Ti prego, aiutami a capire meglio mio padre e le figure paterne, in modo che possa rafforzarmi, guarire le mie relazioni e trovare la salute mentale e fisica."
Le ferite che hanno origine nella relazione con il padre - Il padre assente

Elencheremo alcuni dei modi più comuni in cui un padre può ferire un figlio. È vero che nella maggior parte dei casi le ferite sono provocate involontariamente, ciononostante l’impatto psicologico può durare tutta la vita senza che una persona riesca a riconoscerlo.

Si tratta di una figura molto comune nella nostra società.

L’assenza può assumere diverse forme. Un padre può essere:
assente per parte del tempo, dopo un divorzio o una separazione: il figlio vede il padre solo durante i fine settimana, le vacanze e in occasioni simili;
molto assente dopo un divorzio o una separazione: il figlio lo vede in maniera irregolare e imprevedibile. Questa categoria comprende i padri che non mantengono la promessa di far visita ai figli e coloro ai quali l'ex moglie impedisce il contatto;
completamente assente in seguito a un divorzio o ad altre circostanze: il padre e la madre interrompono ogni contatto. Il figlio non vede mai e a volte nemmeno conosce il padre. In alcuni casi la madre può persino non sapere di chi sia il figlio, circostanza che include la triste situazione di una gravidanza in seguito a uno stupro. Anche i padri carcerati rientrano in questa categoria;
assente per abuso di sostanze psicotrope: è il caso dei padri che si allontanano quando bevono o sono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La famiglia non ha idea di dove si trovi il padre, ignora quanto starà lontano o se sia ancora in vita e in salute. Questo tipo di assenza è una violenza che causa ansia all intera famiglia,
assente in seguito alla morte: il figlio necessita di sostegno per affrontare il lutto e comprendere la situazione. Questo caso può aggravarsi se la morte è stata traumatica o dovuta a un suicidio;
assente a causa di impegni lavorativi: un padre con una carriera militare, oppure che svolge la sua attività in una città lontana, fa parte di una squadra sportiva, di un gruppo musicale o è sempre al lavoro; in tutti questi casi il figlio soffre per una mancanza di attenzione e di cure paterne. Frequenti videochiamate possono aiutare il bambino a capire che il papà pensa a lui e che lo ama;
assente emotivamente: è il caso del padre presente fisicamente ma che non dispensa cure, amore o attenzioni al bambino. Questa categoria comprende anche i padri che comunicano al figlio che la sua nascita non è stata voluta o che si lamentano per i costi connessi all’avere un figlio. Se il bambino non sente di essere una priorità per il padre, può provare sentimenti correlati all’idea di non essere meritevole. Spesso i padri sono assenti emotivamente per l’uso di sostanze psicotrope, per ferite non risolte causate dai loro padri (o madri), per un disturbo da stress post traumatico non trattato o per malattie mentali;
assente economicamente: è il padre che non fornisce sostegno economico ai figli. In casi estremi, il figlio è lasciato solo senza cibo o altri beni di prima necessità.

Tutte queste situazioni generano ferite che necessitano di cure. Il primo passo consiste nell’ammettere l’accaduto. In alcune famiglie l’assenza del padre non è mai posta in discussione o, se succede, l’argomento è affrontato in una maniera poco sana o che non è di alcun conforto ai figli. La madre può parlare del padre con rabbia, usando parole sprezzanti che il figlio finisce col far proprie. Alcuni bambini pensano che forse c’è qualcosa di sbagliato in loro se il papà è descritto in modo tanto brutto. Oppure può accadere che i figli incolpino se stessi perché il padre se n’è andato.

Molti figli crescono ignorando chi sia il loro padre. Possono sentirsi non amati e di non meritare amore a causa dell’assenza del padre.

Forse tuo padre ti ha abbandonato e ha creato un’altra famiglia. Questa situazione ti suscita paura e può dare il via a uno schema in cui ti senti tradito e messo da parte. Se un padre continua a mantenere i contatti con la sua prima famiglia e fornisce sostegno emotivo e materiale, anche grazie a visite e telefonate regolari, l’impatto dell’assenza è attenuato.

Un padre può essere presente fisicamente ma assente emotivamente, oppure lavora molto o trascorre tutto il tempo in ufficio o in garage dando l’idea di disinteressarsi e di non essere disponibile. Questo modello era molto diffuso tra la generazione cresciuta negli anni Sessanta e Settanta, quando gli uomini pensavano di dover fornire cure esclusivamente di tipo economico e lasciavano l'educazione e la crescita dei figli nelle mani della madre e delle altre donne della famiglia. A quei tempi non era molto riconosciuta l'importanza di un le game affettivo amorevole e forte con il padre.

Che l’assenza di tuo padre sia fisica o emotiva, l’effetto è lo stesso. In quanto bambino che non capisce la psicologia di un maschio adulto, forse hai creduto che la colpa fosse tua: hai pensato di aver fatto qualcosa di sbagliato o di aver allontanato tuo padre da te. Purtroppo è un modo di pensare tipico dei bambini che interiorizzano ciò che è accaduto loro perché non hanno la capacità e le basi per comprendere il mondo degli adulti.

Ugualmente, tu, in quanto bambino, credi di poter conquistare l’amore e l’attenzione di tuo padre conseguendo dei risultati. Una convinzione che viene rinforzata se lui ti elogia solo quando realizzi qualcosa, per esempio vinci un premio o prendi un ottimo voto a scuola. Il che può portarti a diventare una persona eccessivamente ambiziosa e stacanovista.

Da adulto potresti essere troppo sollecito nelle relazioni interpersonali e farti carico di questioni che spettano ai tuoi colleghi di lavoro. Credi che sia compito tuo rendere le persone felici e, se sono tristi, ti senti in colpa. Sei convinto che sia l’amore a muoverti, in realtà questo comportamento è disfunzionale e può portare alla codipendenza.

Ecco una preghiera utile se sei cresciuto con un padre assente:

"Sorgente Divina, ti prego, aiutami a sentire le Tue sane cure paterne e a capire che Tu sei il mio vero Padre, che mi ama incondizionatamente e completamente. Ti prego, manda i Tuoi angeli perché mi accolgano fra le loro braccia e mi facciano sentire amato."

giovedì 22 marzo 2018

IN VOI NON C'E' NULLA CHE NON VA................


In voi non c’è nulla che non va

Amici, fin dal principio, non siete mai stati guasti. Non siete nati nel peccato. Non siete mai stati destinati al secchio della spazzatura. Non c’è mai stato niente che fondamentalmente mancasse nella vostra vita. Pensavate soltanto che ci fosse. Altri hanno cercato di convincervi che non eravate abbastanza, perché a loro volta sentivano di non essere abbastanza. Nella vostra innocenza, e non avendo prova del contrario, ci avete creduto. Così avete passato tutti quegli anni a cercare di ripararvi, purificarvi e perfezionarvi. Avete cercato potere, ricchezza, fama e persino illuminazione spirituale per dimostrare il vostro valore in quanto “me”.

Avete giocato al gioco “Costruire-una-versione-migliore-di-me”, paragonandovi ad altre versioni di “me” e sentendovi sempre inferiori o superiori, ed è diventato tutto così stancante - cercare di raggiungere quegli obiettivi irraggiungibili, cercare di essere all’altezza di immagini in cui comunque neppure credevate del tutto - e sentivate la mancanza del resto profondo di voi stessi...

Ma siete sempre stati perfetti, vedete, fin dal principio. Perfetti nella vostra assoluta imperfezione.

Le vostre imperfezioni, le vostre manie, i vostri apparenti difetti, le vostre stranezze, i vostri sapori unici e insostituibili erano ciò che vi rendeva tanto adorabili, tanto umani, tanto veri, tanto riconoscibili. Anche nella vostra gloriosa imperfezione, siete sempre stati un’espressione perfetta della vita, figli adorati dell’universo, opere d’arte complete, uniche al mondo e meritevoli di tutte le ricchezze della vita.

Non si è mai trattato di essere dei “me” perfetti. Si è sempre trattato di essere perfettamente Qui, perfettamente voi stessi, in tutta la vostra divina stranezza. «Dimenticate l’offerta perfetta», canta Leonard Cohen. «C’è una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce»

PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...