lunedì 9 aprile 2018

MESSAGGIO DELL’ARCANGELO JOPHIEL


Vi saluto con tutto il cuore, Io sono l’arcangelo Jophiel. 

Ogniqualvolta vi capita di essere sul punto di cadere in uno stato di tristezza e depressione, fermatevi e prendete coscienza delle belle cose attorno a voi e nella vostra vita. Una volta che avrete cominciato a farlo, vi accorgerete che le cose belle sono molte di più di quelle che percepite di solito. E se aprirete il vostro cuore alla bellezza, inizierà a crescere la gratitudine, che è una chiave per una vita caratterizzata dalla gioia.

Siate consapevoli di avere la possibilità di scegliere anche quando vi sembra che non sia così. La scelta della bellezza o del dolore dipende da voi.

Quando mi invocate al vostro fianco, vi aiuto con piacere a rivolgere sempre di più l’attenzione all’aspetto positivo delle cose. anche nel dolore più grande è nascosto un dono che vi aiuterò a scoprire quando sarete pronti.

Credetemi quando vi dico che lasciandovi alle spalle l’atteggiamento da vittima si apriraranno nuove porte dorate per un futuro appagante.

Avete la possibilità di scegliere dove rivolgere la vostra attenzione.

Così, vi saluto di cuore e vi auguro di aver pazienza con voi stessi lungo il cammino verso una vita piena di felicità e bellezza. Io vi aiuto molto volentieri.


venerdì 6 aprile 2018

ATTRATTOLOGIA....DI ELENA PIRRERA......



La Legge di Attrazione
"Cosa sia questo potere non lo so.
So solo che esiste."(Alexander G. Bell)
Quasi tutti ormai sanno cos’è la Legge di Attrazione.
The Secret è il libro che ha avuto il merito di divulgare in modo massiccio questo affascinante insegnamento, e il suo successo è stato planetario, tant’è che Ronda Byrne, fautrice, ha venduto qualcosa come dieci milioni di copie del suo libro.
Cosa sia la Legge di Attrazione è semplice da spiegare: è quella legge universale secondo cui l’essere umano agisce come un magnete, ed è quindi in grado di attirare a sé qualunque cosa pensi con una forte intensità.
Questo perché i nostri pensieri non sono altro che emanazioni energetiche, capaci di attivare connessioni con tutto ciò che vibra alla stessa frequenza.
È come se l’energia di un pensiero, basato ad esempio sul forte desiderio di possedere un’auto sportiva, andasse in giro nell’Universo ad una velocità superiore a quella della luce, in cerca di ciò che risuoni con esso. In questo girovagare, troverà energia simile nel denaro occorrente per l’acquisto, o nell’offerta speciale o nel concorso che prevede proprio quell’automobile come primo premio. Ed a quel punto, il verificarsi di incredibili eventi sincronici, renderà reale il nostro sogno.
Avete presente quell’espressione estasiata, con gli occhi sognanti e un sorrisone stampato sul volto? Tutti noi lettori di The Secret abbiamo sperimentato un tale stato d’animo una volta giunti alla fine del libro. “Wow! Un grande potere è nelle nostre mani!” abbiamo pensato. Vogliamo essere degli uomini di successo? Semplice. Cominciamo a pensare di diventarlo! Desideriamo un’automobile nuova, una casa più grande, un lavoro più gratificante? Semplice. Focalizziamo i nostri pensieri su ciò che desideriamo. Chiediamo, crediamo e riceviamo. È questo il segreto.
La fisica quantistica
La fisica quantistica, disciplina che ci permette di spiegare scientificamente il fenomeno, ci conduce ad una nuova visione della realtà: tutto esiste adesso, nulla è predeterminato o ineluttabile, ma ogni cosa esiste sotto forma di un’onda di infinite possibilità.
In ogni attimo della nostra vita, noi non facciamo altro che scegliere una di queste possibilità, attraverso il nostro atto di “osservare”, provocando il collasso della funzione d’onda corrispondente. Per comprendere meglio il concetto, immaginiamo che su un grande schermo scorrano dei fotogrammi che rappresentano le diverse probabilità relative al verificarsi o meno di un dato evento, e immaginiamo che la foto su cui cade il nostro sguardo si stacchi dal mucchio e precipiti verso di noi, diventando reale. È proprio quello che succede.
Il termine “osservare” però non deve trarre in inganno. Non stiamo parlando di quell’azione che compiamo attraverso gli occhi, e non è osservando una banconota da 500 euro che riusciremo a portarla fino al nostro portafogli! “Osservare” è qui inteso come l’atto di sentire le emozioni che scaturiscono dai nostri pensieri. È un processo per lo più inconscio, e per questo difficile da controllare. Ad esempio, se i nostri pensieri sono intrisi di emozioni come la paura, tra le infinite possibilità a nostra disposizione sceglieremo proprio quelle che temiamo maggiormente.
Se, invece, la consapevolezza e la comprensione di questo meccanismo riuscisse a farci provare l’emozione corrispondente alla gioia di possedere già la famosa banconota da 500 euro, non ci sarebbe alcun ostacolo ad ottenerla.
Questa è la Legge di Attrazione.
Certo, il rovescio della medaglia riguarda la nostra scarsa capacità di gestire i pensieri. Chissà perché, pur essendoci una gamma pressoché infinita di pensieri positivi, la nostra mente sembra prediligere quelli negativi. Siamo abituati da secoli a indirizzare la nostra attenzione verso ciò che vogliamo evitare, piuttosto che verso ciò che vogliamo. E questo, secondo la Legge di Attrazione, è estremamente pericoloso. “Il simile attrae il simile”. Se i nostri pensieri sono intrisi di paure, attireremo altre situazioni paurose.
Lì per lì abbiamo pensato che, solo per il fatto di conoscere il meccanismo, avremmo potuto correggere il tiro. Abbiamo scoperto il trucco, no? Quindi basta esaminare i pensieri che affollano la nostra mente, eliminare quelli negativi e concentrarsi solo sui positivi.
Però, dopo qualche prova, ci siamo resi conto che, forse, non è così semplice come sembrava.
“Deve esserci qualcos’altro”.
Per fortuna, il dopo The Secret è stato ricco di approfondimenti. Molti autori hanno aggiunto dei tasselli importanti. E così abbiamo capito che il pensiero da solo non basta. Occorre infatti che il pensiero sia accompagnato da un’emozione altrettanto intensa. Altrimenti non otterremo il risultato sperato.
Abbiamo quindi ricominciato a sperimentare, anche stavolta pensando che fosse semplice. Così, ci siamo appartati mezz’ora al giorno per un mese intero (tecnica che ci è sembrata applicabile senza troppi sacrifici, appresa in uno dei tanti libri nati dopo The Secret), pensando al nostro atavico desiderio di diventare ricchi.
Abbiamo visualizzato nei dettagli la nostra vita da ricchi: abbiamo immaginato di fare shopping sfrenato in esclusivi negozi o di stare ad oziare immersi in una avveniristica vasca con idromassaggio e cromoterapia. Abbiamo sognato ad occhi aperti, seguendo alla lettera i consigli di chi sosteneva, nei suoi libri, il potere della visualizzazione creativa. Abbiamo provato ad emozionarci.
“Ma allora perché diavolo non ha funzionato neanche questa volta?” Ci siamo chiesti alla fine. “Dove abbiamo sbagliato?”
Il fatto è che, purtroppo, anche la gestione delle emozioni non è certo roba da ragazzi...
Se analizziamo con la dovuta attenzione il desiderio di ricchezza, infatti, scopriamo subito l’errore.
Sia durante l’emissione del pensiero che durante la visualizzazione, a causa delle nostre credenze limitanti, un altro pensiero subdolo e incontrollato si insinuava indisturbato tra i circuiti neuronali. Ma noi non ne eravamo consapevoli. La nostra comprensione limitata del processo ci impediva di leggere l’intero messaggio che stavamo trasmettendo all’Universo.
Pensavamo di aver chiesto semplicemente di diventare ricchi, ma ci sbagliavamo: l'emozione reale presente durante le nostre visualizzazioni, scaturiva infatti dal messaggio completo. Messaggio che, decodificato, suonava all incirca così: Desidero diventare ricco, perché ora non lo sono. E ne sento la mancanza. Inoltre, so già che non ci riuscirò. E, ahimè, rimarrò nella mia attuale penosa situazione...”.
E qui casca l'asino: dovete sapere che l’Universo non ama le frasi lunghe. Non le memorizza. Ricorda solo le ultime parole di un’espressione eccessivamente prolissa: “... penosa situazione” è ciò che si imprime nel campo d energia che ci circonda. Ed è questa parte che attiva la legge di attrazione.
Ovviamente, questa è solo una spiegazione spiritosa.
Mi diverte da morire l'immagine di un Universo un po’ tontolone che non capisce il senso delle nostre richieste, ma in realtà questo è solo il metodo più semplice per comprendere un concetto importante:
L'Energia universale è neutrale, non segue nessun tipo di etica, non giudica, non entra nel merito. Non ci protegge, non ci punisce, non ci premia, non gliene importa nulla che le nostre emanazioni siano orientate al bene o al male (questa distinzione è solo umana).
L'Universo interviene solo per ripristinare lo stato di equilibrio, ogni volta in cui tale equilibrio sia stato compromesso dalle nostre vibrazioni energetiche.
Qualunque cosa emaniamo produce una momentanea disarmonia: è un “dare” che deve essere compensato da un “ricevere”. Se metto in circolo pensieri, emozioni, sentimenti di gioia, il Flusso cosmico farà sì che io riceva pensieri, emozioni e sentimenti dello stesso tipo. E così accadrà con pensieri, emozioni e sentimenti di qualsiasi altra natura.
Così accade anche con le credenze limitanti. Ossia quei pensieri subdoli che ci sono stati instillati quando eravamo ancora piccoli e indifesi essermi e che, anche da grandi, non siamo assolutamente in grado di controllare. Non sei capace”, “Non puoi riuscire”, ci è stato detto tante volte. E il bambino di allora ci ha creduto. E anche una volta diventato adulto, continua ad auto sabotarsi, perché una parte dentro di lui ci crede ancora. Alcune convinzioni si sono per così dire auto generate: è bastato piangere, quando non conoscevamo altro tipo di linguaggio, ed essere di conseguenza sfamati, cullati o abbracciati, per far nascere in noi la convinzione che la sofferenza debba essere alla base del piacere.
L’Universo risponde puntualmente alle nostre credenze
L’Universo risponde puntualmente alle nostre credenze, anche quando non ne siamo consapevoli. La paura di fallire, l'atteggiamento agnostico o dubbioso, il non sentirsi degni, i collegamenti errati tra causa ed effetto che si sono creati nei nostri circuiti neuronali, ossia tutte quelle credenze limitanti che si insinuano nei nostri desideri, inficiano irrimediabilmente il processo creativo. Non ce nulla di più auto sabotante dei cosiddetti “sentimenti fragilizzanti”: vergogna, colpa, inadeguatezza, senso di inferiorità. Questi sentimenti permeano le nostre credenze, generando un conflitto tra la nostra identità e il nostro comportamento, tra i nostri bisogni e le regole morali che ci sono state trasmesse.
Pensare di addentrarsi facilmente nel mondo sconosciuto delle credenze è da sempliciotti o da folli. Le credenze si annidano nell inconscio, a una profondità impressionante rispetto al nostro ingenuo punto di vista. E chi è convinto di riuscire a stanarle con facilita, si illude. L’inconscio è inaccessibile a noi comuni mortali. A meno che non si ricorra a qualche trucco.
Un metodo straordinariamente efficace è quello del “procedimento inverso”.
Sappiamo che le convinzioni inconsce condizionano i risultati che otteniamo quando mettiamo in atto il processo creativo. Quindi, basta cambiare il nostro punto di vista e partire dai risultati. Pertanto, se la vincita agognata tarda ad arrivare, se la nostra anima gemella sembra non essere mai nata, sarà facile ipotizzare che alla base ci sia in noi la credenza che “il denaro deve essere conquistato con fatica, o quella in base a cui “non merito di essere amato”.
E allora, piuttosto che perdere tempo utilizzando la nostra mente conscia e chiedersi quali siano le credenze che ci limitano, prendiamo carta e penna e scriviamo tutto ciò che avremmo voluto ottenere e non abbiamo ottenuto. Lì, tra le righe, troveremo le terribili credenze nascoste e pronte all’attacco.
Una volta individuate, potremo cominciare a lavorare.
Si è scritto molto sulle tecniche per eliminare le credenze limitanti o trasformarle in potenziami. Un intero filone è quello dedicato alle “Affermazioni positive”.
Si parte dal principio che pronunciare ripetutamente delle frasi potenziami possa far sì che il cervello registri come vero tutto ciò che affermiamo.
Ora, non ce dubbio che tale pratica parta da una buona intuizione, ma mettersi la mattina davanti allo specchio e ripetere con aria convinta Io sono un essere meraviglioso” quando il viso è ancora disfatto dal sonno, con occhiaie profonde come la fossa delle Marianne e solchi rugosi che ricordano il Grand Canyon, può non essere facile.
L'Attrattologia ci fornirà, come vedremo in seguito, il tassello mancante per rendere più efficace l’uso delle affermazioni positive.
Il Segreto, a volte, è proprio sotto i nostri occhi.
Questo testo è estratto dal libro "Attrattologia". di Elena Pirrera

DALAI LAMA * COMPASSIONE *

 


"La compassione è un qualcosa di simile a un sentimento di altruismo, un senso di preoccupazione per le difficoltà e per il dolore degli altri. Non solo la famiglia e gli amici, ma tutte le altre persone, anche i nemici. Ora, se analizziamo veramente le nostre emozioni, diventa chiara una cosa: se pensiamo solo a noi stessi, se dimentichiamo gli altri, allora la nostra mente occupa un'area molto piccola. Dentro questa piccola area, anche un problema minuscolo appare molto grande. Nel momento in cui ci preoccupiamo per gli altri, capiamo che anche loro, proprio come noi, vogliono la felicità, vogliono l'appagamento. Quando si ha questo senso di preoccupazione, la mente automaticamente si espande. A questo punto, i problemi personali, anche grandi, non saranno più così importanti. Il risultato? Un grande aumento della pace della mente. Perciò, se pensiamo solo a noi stessi, solo alla nostra felicità personale, il risultato è, di fatto, meno felicità. Saremo più ansiosi, avremo più paura".

"Quindi, penso che l'effetto della compassione sia questo: se vogliamo davvero una felicità autentica... il migliore metodo è questo: pensiamo agli altri, e saremo i primi a ottenerne il massimo beneficio".

"Ora, la comprensione della vacuità aiuta molto a sviluppare la compassione".
"La vacuità ci permette di avere una comprensione della realtà ultima. Ci aiuta ad apprezzare la saggezza dell'interdipendenza - una legge fondamentale della natura. Arriviamo a riconoscere il valore del nostro essere tutti fondamentalmente correlati. E' a causa di questa interrelazione che siamo in grado di entrare in empatia con gli altri che soffrono. Con la condivisione, la compassione sgorga naturalmente. Sviluppiamo un'autentica empatia per la sofferenza degli altri, e la volontà di aiutarli a sradicare il loro dolore. In questo modo, la vacuità rafforza emozioni positive come la compassione".
Vacuità e compassione; saggezza e metodo : sono queste le due colonne portanti della pratica buddhista... proprio come un uccello ha bisogno di due ali per volare, una persona dotata di saggezza ma priva di compassione è come un eremita solitario che vegeta sulle montagne; una persona compassionevole ma priva di saggezza non è niente più che un simpatico sciocco. Entrambe queste qualità sono necessarie; si rafforzano reciprocamente. Una volta che comprendiamo che siamo tutti interconnessi, è difficile non provare compassione per i nostri simili che soffrono, e una volta che arriviamo a sentire la compassione, iniziamo ad avere un barlume della verità eterna dell'interdipendenza, della vacuità".

(Dalai Lama da " La saggezza del perdono")


immagine dal WEB

PREGARE ...UNA SCIENZA CHE RIGUARDA LA STRUTTURA DELL'UNIVERSO...Aïvanhov




Pregare - ha come fondamento una scienza che riguarda la struttura dell’universo

La preghiera non è una semplice reazione di persone ingenue e credulone che, nel momento delle difficoltà o del dolore, si rivolgono al Signore convinte che Egli non abbia nient’altro da fare che venire in loro aiuto.

 La vera preghiera è fondata su una scienza riguardante la struttura dell’universo e i diversi stati della materia. Al di là della terra, dell’acqua, dell’aria e del fuoco, nello spazio esistono regioni sempre più sottili, popolate da entità spirituali. E così come noi riusciamo ad attingere nella terra, nell’acqua, nell’aria e nella luce tutto quel che ci occorre per la nostra vita fisica, anche in quelle regioni possiamo attingere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la nostra vita psichica.

 L’universo è una gerarchia; alla sommità di questa gerarchia regna un Essere che è amore infinito e che ha distribuito tutto per far sì che nessuna creatura manchi di nulla. Ora sta a noi cercare di raggiungere, tramite il pensiero, quelle regioni spirituali: lassù potremo captare tutti gli elementi di cui il nostro cuore e la nostra anima hanno bisogno e, nei momenti di incertezza e di angoscia, lì troveremo un rifugio.


Maestro Omraam Mikhaël 
Aïvanhov

martedì 3 aprile 2018

VIVI OLTRE LE REGOLE........



Cara donna non lasciare che la tua vita venga gestita dagli altri, non lasciare che venga incasellata in schemi che non ti appartengono, ma vivi secondo la tua vera natura, coraggiosa di osare oltre le regole.

Siediti a terra, se non hai voglia di incastrarti su una sedia

Dormi nuda e goditi il tuo corpo

Se sbagli, smetti di colpevolizzarti e mortificarti. Farai meglio la prossima volta

Vai alla ricerca della tua dimensione profonda, come un’esploratrice, anche se tutti ti dicono che rimanere sulla superficie è più sicuro

Mangia assaporando il cibo pienamente, senza pensare solo come influirà sulla tua linea

Se vuoi presentare una tua idea fallo, senza rimuginare su cosa gli altri penseranno

Togliti le scarpe e cammina sentendo i fili d’erba che accarezzano le dita

Scrivi i tuoi sogni su un diario e conservalo come un segreto speciale

Non commiserarti. Non serve. Cerca invece dentro di te tutto ciò che di positivo e bello può emergere

Lotta per la tua verità. Non ascoltare chi dice che c’è un modo giusto e uno sbagliato di fare le cose

Se ti sembra di essere arrivata a un punto morto reinventa la tua vita

Balla e muovi tutto il tuo corpo seguendo il tuo istinto

Crea, crea e crea: un dolce, un pensiero, un disegno, un abito…fai sgorgare da te questa potente energia

Regalati un bagno a lume di candela e celebra un momento tutto per te

Osa…. tutto ciò che hai lasciato nel cassetto è perduto

Ridi..anche senza un motivo. La vita merita di essere vissuta con il sorriso sulle labbra

Cerca donne come te, unisciti a chi vuole vivere la sua vita senza sprecare il tempo per accontentare tutti eccetto se stessa

Smetti di sentirti imperfetta, incapace, difettosa…sei splendida proprio così come sei ora

Metti amore nella tua vita, in tutte le forme possibili: ama bambini, uomini, donne, animali, piante, progetti, desideri. Ama con passione, non risparmiarti

Ama te stessa prima di tutti. Solo se sei nutrita dal tuo profondo avrai la forza di vivere in questo modo

Simona Oberhammer – La Via Femminile


LA REALTA' DEL TEMPO....di Monique Mathieu.


«Il tempo è una realtà di terza dimensione. Nell'epoca attuale, il tempo fluttua e fluttuate anche voi, passate da una realtà all'altra. Questo può sembrarvi inconcepibile, ma nella stessa giornata potete essere totalmente immersi nella quotidianità della terza dimensione e spostarvi molto rapidamente in una dimensione superiore, la quarta, persino nella quinta, questo è ciò che, del resto, comporta spesso delle assenze.

Naturalmente, il tempo per voi non ha la stessa realtà se vivete nella terza dimensione o se lo vivete nella quarta dimensione o nella quinta dimensione.

Quindi, in una giornata, ci possono essere dei momenti in cui il tempo si dilata mentre in altri si accelera poiché il tempo si contrae o si accelera.

La realtà del tempo sarà sempre meno comprensibile poiché esso è in continua trasformazione. Anche l'idea che avete del tempo si trasforma!

Molto tempo fa vi dicemmo che il tempo avrebbe accelerato in modo notevole in quanto vi sareste avvicinati ad un punto di non ritorno, vale a dire ad un totale spostamento del tempo, in una dimensione che è molto più una dimensione vissuta nella vibrazione e nell'energia che nel tempo propriamente detto.

Noi, vostri Fratelli di Luce, abbiamo la capacità, come tutti i vostri fratelli galattici di un certo livello, di viaggiare sulla linea del tempo, vale a dire nel passato, nel presente e nel futuro. Anche voi, Figli della Terra, avete la stessa capacità, ma non ve ne rendete conto.

Quando fate quella che chiamate una regressione o quando vi ricordate di ciò che avete potuto vivere in una vita passata, voi siete proiettati sulla scala del tempo, nel passato; state vivendo ciò che vi è capitato, avete delle visioni, vedete delle immagini. Vivete quindi su questa linea del tempo in cui non c'è passato, presente o futuro. Avete anche la stessa capacità di proiettarvi nel futuro, ma per questo bisogna essere dei medium, dei trasmettitori o semplicemente molto ricettivi.

La seconda spiegazione che vogliamo darvi è che, anche nel vostro presente, c'è una specie di distorsione temporale. Come vi abbiamo già detto, il tempo accelera o rallenta e questo prima non esisteva; tutto ciò è dovuto al fatto che siete continuamente a cavallo tra molteplici realtà, tra molteplici dimensioni.

Durante una meditazione profonda o quando siete in uno stato spirituale elevato, in uno «stato di grazia» o in un'altra coscienza, voi avete la capacità di proiettarvi verso le nuove dimensioni che diventeranno vostre (la quarta è un ponte che vi conduce verso la quinta e anche verso la sesta dimensione). Non siete ancora pronti per la sesta dimensione, ma vi state preparando per la quinta dimensione senza esserne consapevoli.

Certamente, per il momento, avete l'impressione di non essere più nella realtà della vostra quotidianità; il tempo vi sfugge, del resto tutto vi sfugge, state perdendo i vostri riferimenti, è evidente che, quando navigate sulla linea del tempo, potete unicamente avere i riferimenti della densità della terza dimensione.

Questo può infastidirvi, ma vorremmo dirvi: più vi avvicinerete alla nuova dimensione, più il tempo cambierà realtà! Esso non sarà più verificabile, anche con le vostre tecnologie il tempo non sarà più misurabile come lo era prima del 2012.

Quindi rallegratevi se sentite degli sfasamenti a livello del tempo durante la vostra giornata; ciò significa che vi state spostando (e vi sposterete sempre di più) in un'altra realtà, in un'altra dimensione.

Tutto ciò è molto promettente, perché significa che iniziate ad essere pronti per il passaggio definitivo».
Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :
  • che non sia tagliato,
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,
  • che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.

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domenica 1 aprile 2018

ACCENDERE IL NOSTRO SPIRITO....Aïvanhov



« I ceri e i lumini che si accendono nelle chiese sono simboli del nostro spirito e della nostra anima, che ogni giorno dobbiamo accendere alla fiamma celeste. Quando li avremo accesi, potremo accendere anche altri spiriti e altre anime intorno a noi.

Nelle chiese ortodosse, il mattino di Pasqua, ogni fedele tiene in mano una candela. Il pope inizia accendendo un cero; a quel cero, l'officiante più vicino, che lo assiste, accende il proprio; poi, l'uno dopo l'altro, ogni fedele accende la propria candela alla fiamma della persona che ha accanto. Così, di cero in cero, si direbbe che il fuoco sia in cammino... fino al momento in cui la chiesa è piena di una moltitudine di fiammelle.

In una Scuola iniziatica, impariamo ad accendere il nostro spirito e la nostra anima al fuoco divino, e una volta che li abbiamo accesi, non smettiamo di alimentarne la fiamma affinché anche altri spiriti e altre anime possano venire ad accendersi a quel fuoco. »


Omraam Mikhaël Aïvanhov

PREGHIERA ALLE SETTE LUCI DIVINE DEGLI ARCANGELI 🙏

  Arcangeli sacri, copritemi con sette luci divine che illuminano il mio essere e il mio cammino. Ogni raggio celeste scende come un dono: p...