venerdì 17 ottobre 2014

LE PIU' BELLE FRASI DI GESU' DI NAZARETH

Guai! Guai a voi scribi e farisei...ipocriti, maestri del nulla che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini. Invitati non entraste e non lasciaste entrare. Guai a voi, che filtrate un'inezia e ingoiate un cammello, come potete pensare di sfuggire all'ira che vi sovrasta.

Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco lo è anche nel molto.

Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano. Benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi fanno del male e se qualcuno ti percuote su una guancia, porgigli anche l'altra guancia... Se fate del bene a coloro che vi fanno del bene che merito né avrete?

Non affannatevi per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino.

In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.

Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?

Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.

Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, se è sì; no, se è no; il di più viene dal maligno.

Disse allora Gesù ai dodici: "Forse anche voi volete andarvene?" Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio".

Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite di vedere, la vostra colpa rimane.

Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori.

Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio.

Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.

È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "Ha un demonio". È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori".

Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?

Non gettate le vostre perle ai porci perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.

Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.

Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.

Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato.

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto.

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini.

Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. 

Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

Tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. 

Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. 

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà
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